17 febbraio 2020

Spettacoli

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11.02.2020

È il Solness che sognavo Quando sono in silenzio mi aiuta a parlare di me

Dopo averlo atteso a lungo, Umberto Orsini, 85 anni, ha trovato in Alessandro Serra il regista che gli ha permesso di realizzare il suo sognoUn’altra intensa immagine di Orsini che pensa di chiudere col teatro
Dopo averlo atteso a lungo, Umberto Orsini, 85 anni, ha trovato in Alessandro Serra il regista che gli ha permesso di realizzare il suo sognoUn’altra intensa immagine di Orsini che pensa di chiudere col teatro

Nella lotta eterna del mondo, si ferisce o si è feriti, ma è giusto costruire la propria felicità sulle miserie altrui? È il grande interrogativo che pone Il costruttore Solness, il dramma della maturità di Erik Ibsen. La storia di una discesa, di un tentativo di toccare il cielo che coincide con un fallimento, con una catastrofe inesorabile che arriverà dal cielo e dalla gioventù, perché «Non si può chiedere alle persone di cambiare» come dice Solness al suo impiegato Knut Brovik. Lo spettacolo, in scena martedì, alle 20.45, al Comunale di Thiene (repliche mercoledì e giovedì), nell’ambito della stagione di prosa promossa da assessorato alla cultura e Arteven, avrà come protagonista Umberto Orsini, con lui Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago e Flavio Bonacci. Orsini, nato a Novara 85 anni fa, che vanta ai suoi esordi una partecipazione alla scena finale de La dolce vita di Fellini, ha festeggiato 60 anni di teatro e annuncia: «Sarà uno dei miei ultimi spettacoli». Come spiega in Sold out, la sua autobiografia pubblicata da Laterza, dove racconta come la sua vocazione sia emersa grazie ad una serie di incontri fortunati. Dice di aver desiderato a lungo questo spettacolo... Da moltissimo tempo avevo un forte interesse per Solness. Una passione dettata paradossalmente dalle difficoltà che questo capolavoro di Ibsen può creare a chi osasse metterlo in scena. È la storia di tanti assassinii. Giovani che uccidono i vecchi spingendoli ad essere giovani e vecchi che uccidono se stessi nel tentativo di raggiungere l’ardore giovanile. Una storia segnata da uno spregiudicato esercizio del potere. Cosa le ha fatto capire che era arrivato il momento? Cercavo un regista di grandi capacità visionarie e, dopo aver visto il suo magnifico Macbettu, sono convinto di averlo trovato in Alessandro Serra: mi ha messo al centro di uno spettacolo in cui la coralità dei personaggi, che circondano Solness, come in una morsa che non dà scampo, gioca un ruolo fondamentale. Solness non sembra amare molto i giovani, lei? Amo i giovani e non ne ho l’ossessione, al contrario di Solness. Non a caso ho voluto un giovane regista. Come si sta a lavorare con tanti giovani talenti? Mi fa ricordare le grandi compagnie di un passato nel quale ho ancorato le mie radici più profonde per il senso della disciplina e della dedizione con cui questi giovani attori si confrontano con altri di più navigata esperienza. E lei come si definisce? Un attore borghese, che ama mettere le mani in tasca e accendere una sigaretta. Perché le piace tanto Solness? Posso dire che mi riconosco? Quando sono in silenzio, con lui, mi permette di raccontare di me e del teatro con tutti i dubbi che avanzano con l’età. Solness è diventato un affermato imprenditore partendo da umili origini, ma il suo successo nasconde un lato oscuro. L’incendio della sua casa, che gli ha dato grandi vantaggi economici, ma ha causato la morte dei suoi due bambini e la follia della moglie. Cosa rappresenta il ritorno di Hilde? Il tempo che passa, ma anche una nuova occasione di felicità. Lui l’aveva baciata, quand’era bambina, promettendole che le avrebbe dato in cambio un regno. E lei è tornata per prenderselo. Il suo ritorno è la molla che spinge l’anziano costruttore ad un nuovo slancio verso la vita, ad una giovinezza che non ha più. E questo gli sarà fatale. Che dice di Lucia Lavia? È una delle giovani attrici più strutturate. Entra in scena come inebriante e conturbante portatrice di vita e in realtà condurrà alla morte.

Marialuisa Duso
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