24 aprile 2019

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10.02.2019

Mahmood vince
Sanremo, poi
Ultimo e il Volo

SANREMO. Mahmood vince il 69° festival di Sanremo con il brano "Soldi". Ultimo secondo classificato con il brano "I tuoi particolari". Il Volo si classifica terzo con il brano "Musica che resta".

«Grazie mille a tutti, non ci sto proprio credendo: è incredibile», ha detto un incredulo Mahmood all'annuncio della sua vittoria. Virginia Raffaele lo abbraccia e gli dice: «È tutto vero».

Mahmood, 27 anni, è arrivato al festival grazie alla vittoria a Sanremo Giovani. Nato a Milano da madre italiana e padre egiziano, nel 2018 ha pubblicato il suo primo ep, Gioventù Bruciata. Aveva già partecipato tra le Nuove Proposte nel 2016 e prima ancora nel 2012 aveva tentato la strada di X Factor. Nel suo curriculum anche collaborazioni con Fabri Fibra, e ha scritto per Marco Mengoni, Michele Bravi ed Elodie.

 

«Io sono un ragazzo italiano al 100%». Mahmood, madre italiana e padre egiziano, non presta il fianco a possibili polemiche sulle sue origini nord-africane, anche in considerazione del dibattito sui migranti che aveva
agitato le acque nelle settimane precedenti all’evento. «Quello che canto è solo un ricordo della mia infanzia». Mahmood, incredulo per la vittoria al festival, si dice pronto a partecipare all’Eurovision Song Contest, che spetta di diritto al vincitore di Sanremo. E poi sui suoi ascolti ha aggiunto: «Sono fan della musica moderna, ho ascolti misti, dal cantautorato all’indie e mi sono lasciato contaminare. Il mio è Marocco-pop».

 

Fischi e contestazioni in platea e in sala stampa al momento in cui è stata resa nota la classifica finale del Festival di Sanremo che ha dato il via al rush finale tra i primi tre finalisti.  Questa la classifica dei big dal 4° al 24° posto, in ordine: Loredana Bertè, Simone Cristicchi, Daniele Silvestri, Irama, Arisa, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Boomdabash, Ghemon, Ex-Otago, Motta, Francesco Renga, Paola Turci, The Zen Circus, Federica Carta e Shade, Nek, Negrita, Patty Pravo con Briga, Anna Tatangelo, Einar, Nino D’Angelo e Livio Cori.

 

Per quanto riguarda i premi speciali Daniele Silvestri con il brano "Argentovivo" fa bottino pieno: a lui vanno il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo assegnato dalla Giuria degli esperti, il Premio della Critica intitolato a Mia Martini e anche il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione va a Simone Cristicchi, con il brano Abbi cura di me, che si aggiudica anche il Premio "Giancarlo Bigazzi" per la miglior composizione musicale, assegnato dall'Orchestra del Festival. A Ultimo, con il brano "I tuoi particolari", va invece il premio TIMMUSIC per il brano più ascoltato in streaming sulla piattaforma di TIM dedicata alla musica digitale durante le giornate della kermesse canora. 

 

La serata. «Nessuno è perfetto, ma vi dico e vi giuro che abbiamo fatto di tutto perché il festival restasse nel solco dell’anno passato». L'"intro" di Claudio Baglioni ha il sapore di un bilancio e di un passaggio di testimone: «Ha vinto la musica, hanno vinto le parole, le speranze di tanti giovani artisti e di altri meno giovani che confidano in quello che accadrà domani e nel vostro affetto. Spero che questo solco non venga smesso, perchè è nello statuto e nella costituzione del festival, e spero che rimanga tale fino al prossimo Sanremo e a tutti quelli che arriveranno».

Il primo superospite della serata è Eros Ramazzotti che torna all’Ariston a 35 anni dalla vittoria nelle Nuove Proposte con Terra Promessa: canta Vita ce n’è, duetta con Baglioni in Adesso tu, poi condivide con Luis Fonsi, la star di Despacito, Per le strade una canzone. Più avanti tocca ad Elisa: è da brivido il duetto con Baglioni in Vedrai, vedrai di Luigi Tenco. Nel festival delle tematiche giovanili gli omaggi hanno però il sapore della nostalgia: Baglioni, Bisio e Raffaele si danno all’avanspettacolo Camminando sotto la pioggia, in omaggio a Erminio Macario.

Poi, a sorpresa, le telecamere si spostano davanti all’Ariston dove lo Stato Sociale canta con Pozzetto E la vita, la vita, cavallo di battaglia di Cochi e Renato. Virginia Raffaele libera il suo talento dalle briglie dell'ecco a voì, in un medley travolgente in cui presta voce e mimica a Malika Ayane, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia e, naturalmente, Ornella Vanoni. Standing ovation per lei. Poi la gara, la classifica e  le contestazioni in platea e in sala stampa (soprattutto per il quarto posto di Loredana Bertè) fino alla vittoria di Mahmood.

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