08 dicembre 2019

Spettacoli

Chiudi

24.06.2019

“Una canzone buona”... e siamo tornati a 20 anni!

I Lost capitanati da Walter Fontana durante un concerto. La band vicentina nacque nel 2003Il gruppo  dei Lost si è riunito dopo 8 anni e si è subito messo in evidenza con “Una canzone buona”
I Lost capitanati da Walter Fontana durante un concerto. La band vicentina nacque nel 2003Il gruppo dei Lost si è riunito dopo 8 anni e si è subito messo in evidenza con “Una canzone buona”

I vicentini Lost furono tra le prime band italiane a utilizzare appieno il web per far conoscere la propria musica e raggiungere il successo. Eravamo nel 2008, eppure solo un paio di anni prima la loro partecipazione a Vicenz@NetMusic, la rassegna online de Il Giornale di Vicenza dedicata ai giovani esordienti, non aveva sortito per loro alcun successo. Ma impararono presto a “usare” la Rete e agli albori dei social (parliamo dei tempi di MySpace, per capirci) attirarono ben presto l’attenzione di folle di giovanissimi ancor prima di pubblicare un album. Il successo li portò a collezionare con il loro pop riconoscimenti di rilievo: Mtv Total Request Live li aveva nominati miglior gruppo riempipiazza italiano ed erano arrivati ad aprire i concerti dei Tokio Hotel; ai Trl Awards 2009 avevano vinto come “best band” e il loro cd “Sospeso” divenne disco d'oro, giungendo fino al “Best Italian Act” agli Mtv Europe Awards. Oggi, il leader e cantante Walter Fontana, il bassista Luca Donazzan e il chitarrista Roberto Visentin sono tornati. Walter, sono passati... otto anni? Eh sì, sono già passati otto anni. Sembra ieri che stavamo qui a parlare dell’uscita del nostro ultimo album. Devo dire che questo periodo di assenza dalla scena musicale ci ha permesso di capire molte cose su di noi e su ciò che ci stava attorno e di conseguenza abbiamo avuto la fortuna di crescere dal punto di vista artistico e personale. Ripartiamo dunque dall'inizio. La vostra musica era giudicata positiva, anche per quanto riguarda i testi e, almeno, suonata, rispetto ad altri un po’ più… finti. Abbiamo sempre cercato di raccontare quello che la nostra generazione affrontava ogni giorno perché era ciò che vivevamo prima di tutto noi. Anche oggi, quando scrivo cerco sempre di trovare il bello delle cose anche quando parlo di momenti più difficili. Per me scrivere è sempre stata una valvola di sfogo e questo mi porta quasi sempre a trovare una soluzione, il lato positivo di tutto. Non è che eravate un po' troppo giovani e siete stati travolti dal successo e dall’entusiasmo? Sicuramente affrontare quell’ondata di successo a 20 anni non è facile. Nessuno ti prepara a quel momento. Nessuno ti insegna come devi gestirlo e devi crescere velocemente. Devi saper mantenere il giusto equilibrio tra la tua vita pubblica e quella privata. Non è facile ma la cosa più importante è circondarsi di giuste persone che ti aiutano e ti consigliano quando ti trovi in difficoltà. È vero che molto del vostro successo giunse anche grazie all'utilizzo dei primissimi social, come MySpace? Prima di arrivare al grande pubblico, abbiamo fatto quella che comunemente viene chiamata “gavetta”. Quando sei ragazzo non ti accorgi di quanto importante possa essere per te quell’esperienza perché in realtà vorresti ottenere tutto e subito. Ma alla fine se ci metti il cuore e ci credi veramente, il pubblico lo intuisce e ti premia. Qualche anno di attesa e poi la decisione di tornare. Più maturi e consapevoli? È stato un periodo importante per noi. Abbiamo continuato a fare musica ma in progetti paralleli e personali, abbiamo avuto modo di confrontarci con nuove realtà e questo ci ha permesso di crescere molto dal punto di vista musicale. Siamo molto più consapevoli delle nostre qualità e di ciò che possiamo raggiungere. Un singolo proprio in queste settimane. E l'album? Arriverà? “Una canzone buona” rappresenta la giusta fotografia di ciò che siamo oggi. Un brano scritto con il cuore e che parla di noi, ragazzi di 30 anni che si ritrovano ad affrontare la vita reale di tutti i giorni. Nel frattempo stiamo lavorando ad altro materiale e faremo uscire presto nuova musica. All’album magari ci pensiamo il prossimo anno. Che impressione fa ricominciare quasi da zero? Siamo davvero molto felici e uniti. Abbiamo ritrovato quella scintilla che ci aveva spinto nel 2003 a fare musica. Mi sembra quasi di avere di nuovo 20 anni ma con un po’ di maturità in più. Abbiamo ripreso la nostra strada da dove l’avevamo interrotta e sarà una bella avventura.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1