14 dicembre 2019

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10.11.2019

Urta Fest fa subito centro Elettro-pop da applausi

Il trio torinese Materianera: il loro magnetico elettro-pop ha la voce dell’ex X Factor Fiorentino BORDIGNON
Il trio torinese Materianera: il loro magnetico elettro-pop ha la voce dell’ex X Factor Fiorentino BORDIGNON

Filippo Bordignon VICENZA Venerdì la pioggia si frange senza sosta controvetrate del club Chill Out, apparentemente disinteressata alla nascita di un nuovo festival cittadino che si sta svolgendo all’interno del locale in viale della Pace; nonostante le contingenze atmosferiche un pubblico di amanti della buona musica colma i cento posti di capienza massima previsti per l’Urta Fest, tre giorni di festeggiamenti dedicati ai diciott’anni del Bar Astra. Tutto è organizzato alla perfezione, dalle videoproiezioni sullo sfondo del palco modificate in presa diretta dal visual art Luca Scapellato a un servizio di sala che distribuisce deliziosi tranci di pizza offerti dal panificio/pasticceria sponsor per questa coraggiosa prova prima. Dopo un godibile dj set di Franky Suleman salgono sul palco alle 22 i Materianera, trio torinese responsabile di un magnetico elettro-pop cantato in inglese dalla voce di Yendry Fiorentino. Già distintasi nella sesta edizione del programma musicale televisivo X Factor, la Fiorentino da prova di presenza magnetica, perfetto controllo vocale e una certa originalità interpretativa. Il suo cantato poggia sinuoso sull’elettronica urticante di Davide Cuccu e Alain Diamond, rivelandosi la prima gradita sorpresa del programma. Dopo cinquanta minuti di un’esibizione conturbante è la volta del quartetto bolognese Mr Everett, costretto in trio a causa di un infortunio al ginocchio di uno dei componenti. La formula così modificata però non perde in validità artistica e prevede un tastierista, un vocalist dal viso mascherato e un inquietante personaggio in calzamaglia nera che per i primi dieci minuti dello show resta accovacciato su un angolo del palco. Quando l’esibizione raggiunge un primo picco d’intensità quest’ultimo (poi presentatosi con voce sintetica come Rupert) s’alza rivelando un copricapo robotico in cui luci fluorescenti sagomano un’espressione facciale stilizzata, oltre a un braccio “meccanico” rivestito di sensori che, schiacciati, producono suoni elettronici. L’interazione tra vocalist e Rupert produce call and response futuristici, oltre a balletti post break dance applauditi da un pubblico favorevolmente meravigliato. Si chiude stasera con inizio anticipato alle 19: in scaletta il funk-pop del vicentino Zabriskie e, a seguire, il pavese Massaroni Pianoforti, che presenterà un nuovo album uscito per la rinata Cramps Records. Il tutto condito, pre e post live, dal dj set di Shift 909. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Bordignon
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