18 giugno 2019

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05.04.2019

Quattro sassofoni per Andriessen e le composizioni di due vicentini

Il  Milano Saxophone Quartet questa sera alla chiesa di San Vincenzo
Il Milano Saxophone Quartet questa sera alla chiesa di San Vincenzo

Filippo Lovato VICENZA Sarà il Milano Saxophone Quartet di Damiano Grandesso (sax soprano), Stefano Papa (sax contralto), Massimiliano Girardi (sax tenore) e Livia Ferrara (sax baritono) a chiudere stasera alle 21, nella chiesa di San Vincenzo, la terza edizione de I Venerdì al Monte. La rassegna curata da Filippo Furlan, promossa e sostenuta dalla Fondazione Monte di Pietà, si è rivolta quest’anno alla musica contemporanea. L’occasione l’ha offerta l’ottantesimo compleanno del compositore olandese Louis Andriessen, autore di spicco della musica d’oggi, attorno ai cui lavori si sono organizzati i programmi dei concerti. Non fa eccezione l’evento conclusivo che si aprirà proprio con Song Lines di Andriessen, partitura del 1992 per sassofoni. La scaletta prevede anche due prime esecuzioni assolute di brani firmati da due compositori vicentini. Dello scledense Federico Zattera sarà proposto Oumuamua. L’autore lo descrive così: «Si tratta di un breve brano scritto in uno stile di corale, dall’andamento meditativo e tranquillo. Il titolo si riferisce all’oggetto celeste 2017 U1, denominato Oumuamua che in lingua hawaiana significa “messaggero che arriva per primo”: si tratta infatti del primo asteroide interstellare conosciuto. Proviene da un punto situato nella costellazione della Lira e sta attraversando il nostro sistema solare. Durante l’esecuzione gli interpreti, se le circostanze lo consentono, possono disporsi a cerchio intorno al pubblico e procedere lentamente in senso antiorario, così come Ouamuamua ruota lentamente su se stesso nel suo interminabile viaggio». L’altra partitura che debutterà è Hymnus di Alberto Schiavo, di Meledo di Sarego. «Negli ultimi anni – racconta Schiavo – sto dando ampio spazio, all’interno della mia produzione, al repertorio sacro e Hymnus è tratto da una mia raccolta non ancora ultimata di pezzi sacri per quartetto di sassofoni. Tale raccolta, una volta terminata, andrà eseguita da capo a fondo come una sorta di liturgia per quattro sax». Completeranno il programma di brani originali per quartetto di sassofoni il ciclo Ciudades (Addis Abeba, Sarajevo, Montevideo e Cordoba) di Giullermo Lago, pseudonimo del musicista olandese Willem van Merwijk, e Tango virtuoso del francese Thierry Esciach. Nel finale il travolgente Rossini… per quattro, mix di celebri brani del compositore di Pesaro arrangiati dal sassofonista e compositore Gaetano Di Bacco. Di livello gli interpreti, particolarmente versati nel repertorio contemporaneo, che vantano collaborazioni con altri sassofonisti come Hayrapet Arakelyan, Lars Mlekush e Mattia Cigalini, ma anche con artisti della voce come Antonella Ruggero. Dei quattro giovani strumentisti del Milano Saxophone Quartet sarà Grandesso a giocare in casa. Classe 1990, ha già al suo attivo una carriera importante ed è di Torrebelvicino. Alle 19.30, nell’attiguo palazzo del Monte di Pietà, prima del concerto si terrà una conversazione con gli artisti condotta da Filippo Furlan. Ingresso libero a entrambi gli eventi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Lovato
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