07 luglio 2020

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15.02.2020

Pillole di Classica, l’ascolto che migliora la qualità della vita

Elena Rossi e Claudia Burlenghi ideatrici di “Pillole di Classica”
Elena Rossi e Claudia Burlenghi ideatrici di “Pillole di Classica”

VICENZA Una nuova proposta per godersi la città, la domenica mattina, e regalarsi un momento di bellezza in relax: “Pillole di classica” è l’appuntamento con la musica al Teatro S. Marco, idealmente il punto di arrivo di una passeggiata in centro. Una volta al mese, la domenica alle 11, il teatro ospiterà un concerto di musica da camera; una breve guida all’ascolto, presentata dagli stessi interpreti, ne renderà più godibile la fruizione. Dopo lo spettacolo, la mattinata si concluderà con un aperitivo assieme agli artisti. I concerti sono a pagamento (biglietto intero € 10, ragazzi fino a 25 anni € 5). La rassegna si apre domani con il concerto “Suite en trio”, un programma di composizioni per flauto, violino e pianoforte, in omaggio agli autori europei (francesi, italiani, olandesi, russi) che operarono nella prima metà del ‘900. L’idea nasce da Elena Rossi (pianista e clavicembalista) e Claudia Burlenghi (flautista e cantante), e dall’incontro con Manuel Bendoni, responsabile delle proposte culturali del teatro. «Vogliamo offrire un modo nuovo di iniziare la giornata della domenica – affermano gli organizzatori – in un orario comodo per tutti, creando l’occasione per incontrarsi e condividere della buona musica dal vivo. Recenti studi hanno dimostrato che ascoltare 68 minuti di musica classica al giorno migliora la qualità della vita: ecco perchè “Pillole di Classica” ci è sembrato un titolo quanto mai indovinato!» Dopo il debutto, “Pillole di classica” continuerà domenica 8 marzo dedicando alla giornata della donna il concerto “Barocco in rosa” (per flauto, violoncello e cembalo); domenica 19 aprile toccherà alle “Impressioni sonore”, protagonista la musica francese di Ravel, Fauré e Debussy suonata al pianoforte a quattro mani; domenica 10 maggio “L’amico geniale” (flauto, violoncello, pianoforte) farà apprezzare la figura di Mendelssohn, l’enfant prodige che riportò alla luce i capolavori di J. S. Bach. •

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