19 gennaio 2020

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22.11.2019

La ballata di Vinicio

Vinicio Capossela è nato in Germania nel 1965 da genitori originari dell’Irpinia: è cantautore , polistrumentista e scrittore. A Vicenza arriva con “Ballata per Uomini e Bestie”
Vinicio Capossela è nato in Germania nel 1965 da genitori originari dell’Irpinia: è cantautore , polistrumentista e scrittore. A Vicenza arriva con “Ballata per Uomini e Bestie”

Antonio Stefani VICENZA Approda domani sera al Teatro Comunale cittadino (inizio alle ore 21) la tournée di Vinicio Capossela che porta il titolo del suo album più recente, “Ballate per Uomini e Bestie”. Un nuovo progetto, quello del cinquantatreenne cantautore e polistrumentista, che ha già ottenuto la prestigiosa Targa Tenco 2019 e che rappresenta l’undicesima tappa discografica in studio di un percorso musicale costantemente svolto all’insegna dell’originalità tanto nei suoni (dal rock all’etno-folk mediterraneo e balcanico, dalla ballata al jazz) quanto nei testi, un cammino più volte accompagnato anche da prove letterarie. “Ballate per Uomini e Bestie” è stata definita “un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dalla violenza e dal saccheggio della natura”. In tale contesto, che individua nelle storture della Rete e dei “social network” degli strumenti di possibile contagio, Capossela offre “un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi”. Sul palco, in un concerto che si annuncia di forte impatto anche dal punto di vista degli effetti visuali, l’artista – nato in Germania da una famiglia di emigrati irpini e poi cresciuto in Emilia - sarà affiancato dal chitarrista Alessandro “Asso” Stefana, dal batterista Niccolò Fornabaio, dal contrabbassista Andrea Lamacchia, dal violinista Raffaele Tiseo e da Giovannangelo De Gennaro alla viella e agli aulofoni. La scaletta prevede l’esecuzione pressoché integrale del nuovo album, con la sequenza aperta da “Uro” per poi passare in rassegna “Danza macabra”, “La peste”, “Le loup garou”, “Nuove tentazioni di Sant’Antonio”, “Il testamento del porco”, “Ballata del carcere di Reading” dal celebre lavoro di Oscar Wilde, “La belle dame sans merci” ispirata a John Keats, e ancora “La giraffa di Imola”, “I musicanti di Brema”, “Il povero Cristo”, “Di città in città (… e porta l’orso)”, “La lumaca”; in più, non mancheranno alcuni classici del repertorio di Capossela, da “Con una rosa” a “Marajà”, “Suona Rosamunda”, “Polka di Warsawa”, “Ovunque proteggi”. A testimonianza dell’attesa da parte del pubblico per la data vicentina, la prima nel Veneto del tour, sta il fatto che i biglietti sono esauriti da tempo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Stefani
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