25 agosto 2019

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01.07.2019

Il Papa Nero di Forieri fa anni ’90 Ironia e bravura di casa a

Gli Ska-J sul palco di Spiorock nella gradevole serata di sabato COLORFOTO ARTIGIANAMarco Forieri, che carismaL’ex Pitura Freska al sax
Gli Ska-J sul palco di Spiorock nella gradevole serata di sabato COLORFOTO ARTIGIANAMarco Forieri, che carismaL’ex Pitura Freska al sax

Filippo Bordignon VICENZA Sabato perfetto allo Spiorock: la serata ha donato a un pubblico eterogeneo ciò che ci si aspetta da una festa rock estiva e dunque musica di qualità, bancherelle tra le quali intrattenersi durante i cambi-palco, cibo semplice ma gustoso e una condizione meteorologica calda ma nei limiti. Uniche grandi assenti nel parco in via Giurato a San Pio X, per la gioia degli spettatori, sono le zanzare. Il programma sul palco centrale attacca alle 21:30 con l’ottimo reggae dei portogruaresi Rusty Rockerz. La band confeziona un’ora di show tecnicamente inappuntabile, tenuto assieme dalla voce convincente del frontman Elia. Il cantato-parlato nasale dell’uomo imbastisce un inglese impastato e appena riconoscibile al punto da ricordare voci leggendarie quali quella di Lee Scratch Perry, Maestro indiscusso del genere e co-inventore del dub insieme a King Tubby. Nonostante una scaletta energica suonata con trasporto il pubblico si tiene inspiegabilmente a qualche metro di distanza dal palco. Per riempire il buco musicale durante il cambio-palco l’organizzazione ha la lodevole idea di riproporre uno dei gruppi che si erano esibiti in orario aperitivo nel “second stage”: l’opportunità è data alle vicentine Wind & The North, giovane duo per voce, chitarra e tastiera. La risultante è un alternative folk trapuntato da note elementari di tastiera e tenuto assieme da un cantato in italiano che, sotto il profilo interpretativo, risulta ancor in fase di rodaggio. A coinvolgere e intenerire sono piuttosto gli sguardi sentimentali tra le due musiciste e un manipolo di amiche/fan sotto il palco. Alle 22:45 è il turno del gruppo principale, quegli Ska-J capitanati dal sassofonista veneziano Marco Forieri. In un’ora e mezza di live il settetto (tromba, due sax, batteria, basso, chitarra e tastiera) chiama a se amanti del genere o semplice neofiti, tutti conquistati da un sound danzereccio e squisitamente valido sotto il profilo compositivo e degli arrangiamenti. Gli Ska-J dimostrano una volta ancora la propria validità musicale, meccanismo perfetto per divertire la gente con intelligenza e ironia. Forieri, nonostante abbia rinunciato alla storica pettinatura rasta per un taglio cortissimo, non ha perso il suo arcinoto carisma: unitamente ad alcuni lancinanti assoli al sax tenore e soprattutto soprano, egli canta con la grinta di sempre brani noti e meno noti aggiudicandosi applausi, grida di gioia e le danze a piedi nudi di molti ragazzi che così celebrano l’estate del loro disimpegno. Si chiude con un paio di bis e soprattutto con “Picinin” e “Papa Nero”, cavalli di battagli di quei Pitura Freska grazie ai quali Forieri e compagni si aggiudicarono tre dischi d’oro negli Anni ‘90. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Bordignon
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