17 agosto 2019

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09.07.2019

I Rondeau de Fauvel presentano “Orpheus” il lato dark del Medioevo

Un momento dello spettacolo Orpheus, questa sera a MontecchioMichele Mastrotto è il leader dei Rondeau de Fauvel
Un momento dello spettacolo Orpheus, questa sera a MontecchioMichele Mastrotto è il leader dei Rondeau de Fauvel

Filippo Bordignon MONTECCHIO MAGGIORE Musica medioevale riletta in chiave moderna per il primo appuntamento di “Risate e Musica a Villa Cordellina”, la rassegna a cura di Theama Teatro con il patrocinio del Comune di Montecchio Maggiore e in collaborazione con la Provincia di Vicenza. La sesta edizione apre infatti questa sera alle 21 col concerto dei vicentini Rondeau de Fauvel e il loro nuovo spettacolo Orpheus - The dark medieval show. Il celebre mito greco di Orfeo è stato riletto e trasposto musicalmente in chiave gotica da Michele Mastrotto, fondatore, polistrumentista, compositore e art director dell’ensemble attivo ormai da 11 anni. Mediante la potenza di strumenti antichi mischiati coraggiosamente con strumenti moderni, Mastrotto ha coniato un nuovo show ibrido che segue e perfeziona la formula esposta negli album Der esel… und die lust e Gaudete et exsultate. «Il primo brano che ha dato vita al sostanziale cambiamento del nostro sound è stato il traditional celtico Unquiete grave - evidenzia il compositore - una monodia molto malinconica che parla della morte inquieta di un defunto il quale non viene lasciato spirare in pace a causa dell’amore della sua donna. Una forte contraddizione. Nella precedente opera Gaudete et exsultate si narravano vizi e virtù dell’uomo, ma non avevamo ancora affrontato il tema della morte e del legame morte-amore. Altro motivo “macabro” è stato un branle: solitamente i branle sono brani di danza gioiosi ma il caso ha voluto che mi mettessi a lavorare su un branle con una semplicissima monodia di 30 secondi che parla però della danza degli orsi, una danza imposta come tortura, come gioco prepotente e senza scrupoli dell’uomo verso la bestia. Ne è nato un pezzo di 10 minuti, di grande spessore e una struttura a tratti danzante a tratti tribale complicata e scura, quasi a voler far capire la sofferenza dell’orso e rendergli giustizia». L’inesauribile estro creativo dei Rondeau de Fauvel ha decretato per questo Orpheus significative differenze rispetto ai precedenti show dell’ensemble sia sotto il profilo del sound ma anche della tipologia di spettacolo, della ricerca dei suoni e dell’uso dell’elettronica. «Ascoltandoci oggi - conclude Mastrotto - nel bene e nel male a volte sembriamo perfino allontanarci dal medioevo e cadere in un’atmosfera dark-gotica al di là del tempo, fatto di cui sono particolarmente soddisfatto». Un evento di grande respiro, dunque, con un ensemble di sei elementi e cinque ospiti speciali, a cui si aggiungono tre danzatrici e persino un giocoliere “mangiafuoco”, il tutto rinforzato dai consigli registici dell’attrice Anna Zago di Theama Teatro. Biglietto: 8 euro, ridotto (under 10) 5 euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Bordignon
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