07 luglio 2020

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08.02.2020

Duo Dubois, il suono che stupisce Ritornano le suggestioni instabili

Alberto Cavallaro e Federico Tramontana sono il Duo Dubois che suona questa sera al Remondini
Alberto Cavallaro e Federico Tramontana sono il Duo Dubois che suona questa sera al Remondini

BASSANO La stagione di Taverna Maderna - associazione di giovani compositori vicentini e padovani impegnati nella creazione e diffusione della musica del presente - torna oggi al Teatro Remondini (Sala del Ridotto, ore 18) con una delle migliori formazioni italiane di musica contemporanea - il Duo Dubois - composto dal sassofonista Alberto Cavallaro e dal percussionista Federico Tramontana. Il Duo, nato da pochi anni, è diventato in breve tempo un importante punto di riferimento per l’originalità e la cura della sua proposta musicale unita al singolare coinvolgimento che riesce a creare con il pubblico. Recentemente ha pubblicato «Súsu», per l'etichetta Ema Vinci Contemporanea. Alcuni dei brani contenuti nell’album saranno eseguiti nel corso della pomeridiana. Fra questi ci saranno “Orazion picciola”, della compositrice e sound artist Maria Teresa Treccozzi, dove sax e tamburo dialogano tra loro; e “Tutte le estensioni dell'aura” di Maurizio Azzan, giocato sulla fusione di quattro diverse fonti sonore alla ricerca di un equilibrio necessariamente instabile, precario, pieno di suggestioni e possibili interpretazioni. Il programma proseguirà con “Splitting” del compositore tedesco Michael Maierhof, noto per la sua predilezione per gli oggetti sonori insoliti, i sistemi oscillanti e gli attuatori meccanici. Un lavoro al quale i lunghi silenzi regalano un intenso respiro meditativo. Sul quasi-silenzio e sulle sue transizioni verso il suono si basa anche la musica del grande Salvatore Sciarrino, presente in scaletta con “Canzona di ringraziamento” nella versione per sassofono di Alberto Napolitano. Il brano conclusivo, “Letter Piece 5: Northern Cities” di Matthew Shlomowitz, appartiene al filone della musica-performance. Il lavoro rientra infatti in una serie di partiture in progress che combinano il suono con l'azione fisica dei performer: un linguaggio nel quale la struttura del brano è decisa dal compositore, ma il contenuto sonoro si offre allo spettatore come una continua sorpresa. L’ingresso è libero. •

M.V.
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