17 settembre 2019

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06.08.2019

Cengio, è ancora incanto di parole e musica con le note di terra e cielo

Il piazzale del monte Cengio diventa sala concerti all’apertoI musicisti raccolgono i meritati applausi alla fine della partecipata proposta musical-poetica
Il piazzale del monte Cengio diventa sala concerti all’apertoI musicisti raccolgono i meritati applausi alla fine della partecipata proposta musical-poetica

COGOLLO DEL CENGIO Ha colto di nuovo nel segno quanto proposto domenica scorsa sul Monte Cengio, nell’ambito del progetto artistico “Note di terra e di cielo – Incanto di parole e musica”, curato da Marisa Dalla Vecchia e Raffaella Mocellin. L’appuntamento, organizzato da Comune e assessorato alla cultura, col patrocinio della Provincia, ha richiamato tanti appassionati, provenienti da molti paesi berici. Se un anno fa l’iniziativa aveva unito la musica agli echi delle battaglie che vi si combatterono durante la Grande Guerra, in questa edizione è risultato vincente l’obiettivo è di coniugare le bellezze naturali presenti su una montagna mitica e ricca di storia, con l’interpretazione di stimolanti pagine di musica classica e di poesie d’autore, in un inscindibile connubio. Sotto questa veste, il saliente montano, pur mantenendo indelebili memorie belliche legate a combattimenti dall’epilogo mitico, si è mostrato in tutto il suo fascino, fatto di pareti rocciose, strapiombi mozzafiato, picchi panoramici sulla pianura berica, ma anche di angoli e anfratti che è stato possibile scoprire, fin dalle 9.30, tramite apposite escursioni guidate, sui diversi percorsi, comprese, per tutto il giorno, le visite compiute alla cappella votiva dei Granatieri di Sardegna, posta su uno sperone dell’ultimo poggio. Poi, nel pomeriggio, le emozioni sono state esaltate da un concerto che, ospitato sul piazzale dedicato al generale dei granatieri, Giuseppe Pennella, ha visto l’esecuzione di suggestive musiche “a programma”, composte da Händel, Mascagni, Respighi, Morricone, Saint Saëns, in cui sono state incastonate poesie di Rodari, Ungaretti, Szymborska, Perseni. Si sono esibiti, riscuotendo molti applausi, i musicisti Diana Trivellato (soprano), Claudio Ongaro e Paolo Calgaro (tromba), Stefano Negro (clarinetto basso), Marisa Dalla Vecchia (pianoforte), mentre le letture sono state eseguite dalla stessa Raffaella Mocellin. All’evento hanno potuto partecipare anche persone con problemi di deambulazione, grazie al loro trasposto con bus-navetta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

G.M.F.
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