13 dicembre 2019

Spettacoli

Chiudi

11.11.2019

Cavalleria rusticana fine di un’epoca non quella dell’opera

Un momento della Cavalleria rusticana - cronaca di una morte annunciata che grandi applausi ha meritato al teatro Civico di Schio D. CISCATODue interpeti del felice lavoro di Daniele Nuovo STUDIO STELLA-BREGANZE
Un momento della Cavalleria rusticana - cronaca di una morte annunciata che grandi applausi ha meritato al teatro Civico di Schio D. CISCATODue interpeti del felice lavoro di Daniele Nuovo STUDIO STELLA-BREGANZE

Filippo Lovato SCHIO Un delitto d’onore che riassume la fine di un’epoca: ecco in sintesi di che parla Cavalleria Rusticana – cronaca di una morte annunciata, l’intelligente spettacolo che Daniele Nuovo ha tratto, combinando musica e parole, dall’opera di Mascagni e dalla novella di Verga. Il teatro Civico di Schio ha scelto questo titolo per aprire la sua stagione musicale sabato sera e il pubblico ha apprezzato, a constatare dalla sala piena e dai tanti applausi agli interpreti. Il racconto dello scrittore siciliano e l’atto unico del compositore livornese procedono in parallelo, introdotti dalla voce di Mascagni, registrata su disco nel 1940 per i 50 anni di Cavalleria. Sul palco, a destra, Nuovo legge la novella di Verga, con accento siciliano, intervallandola con un suo bel testo sulla genesi dell’opera, sul clamoroso successo che ha arriso al giovane Mascagni, sul tentativo, votato al fallimento, di un pugno di compositori raccolti sotto il nome di Giovane Scuola (più tardi li chiameranno Veristi) di rianimare il melodramma italiano che mostrava evidenti segni di stanchezza. Al centro pochi elementi scenici: banchi da chiesa in fondo (la vicenda si svolge il giorno di Pasqua), dove ha trovato alloggio il coro, e un tavolino da osteria. A sinistra il pianoforte. Chi è andato a teatro per assistere a una versione cheap di Cavalleria, nel sogno di rivivere la tradizione, è uscito col fondato dubbio che quel tempo sia definitivamente trascorso. Così la morte annunciata del titolo, oltre a rinviare al romanzo di Marquez che ripropone la trama del triangolo amoroso risolto a coltellate, oltre a dire della fine di un irregolare come Turiddu, oltre a marchiare come velleitaria la rivoluzione verista, interroga tutti sul destino del melodramma che gli alti costi di allestimento e il sostanziale disinteresse che suscita nei giovani paiono condannare a un’inevitabile estinzione. L’associazione Liricamente, fondata da Daniele Nuovo, con spettacoli come quello visto a Schio prova a suscitare interesse per l’opera, ma al contempo si chiede se sia la via giusta e, forse, se una via esista. In realtà l’opera italiana non è in via di estinzione: i lavori di Verdi e colleghi continuano a essere i più allestiti: secondo Operabase nel mondo la Traviata ha avuto 832 rappresentazioni nella stagione 2018-19, molte di più di quante può averne collezionate nell’800, in una sola stagione. E’ l’epoca dei nostri nonni, quando si sciamava ad ascoltarla nei teatri di provincia, a essere finita. Bravi i cantanti che hanno di fatto eseguito tutta l’opera, con minimi tagli. Takako Okazaki è una Santuzza dolentissima, di emissione potente, che accentua la drammaticità del suo personaggio di amata respinta. Maurizio Saltarin è un efficace Turiddu di timbro chiaro e credibile presenza. Sonia Visentin, che ha interpretato anche la giovanile Ave Maria da cui Mascagni aveva tratto il celebre tema dell’Intermezzo, ha voce ben controllata anche se non molto potente. Sicuro l’Alfio di Stavros Mantis. Bene in ruolo anche Ornella Silvestri nei panni di Lucia. Curata la prova del coro Le Tavernelle diretto da Simone Olivieri. Un plauso al bravissimo pianista Andrea Albertin. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Lovato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1