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14.11.2017 Tags: Concerti

Barbara Bertoldi
per voce e
violoncello

Barbara Bertoldi
Barbara Bertoldi

Violoncellista, ma non solo, Barbara Bertoldi sarà la protagonista del secondo appuntamento con I martedì al conservatorio, la rassegna di concerti organizzata dal Pedrollo. Oggi pomeriggio alle 18 la performer trentina si esibirà nella sala Pobbe dell’istituto di contrà San Domenico. E non sarà un concerto tradizionale. Perché Bertoldi, oltre a padroneggiare il violoncello, canta e intrattiene il pubblico. Lo spettacolo o, piuttosto, il one – woman show, perché di questo si deve parlare, si intitola Cello messa tutta! e attinge al repertorio per violoncello e voce che l’artista trentina ha scritto e pubblicato in un cd del 2013 dal titolo Bestiario per violoncello narrante. Per esempio, la performer proporrà un allegro dalla sonata in sol minore del francese de Boismortier originariamente per due violoncelli, ma sostituirà la linea del secondo strumento con la voce. Il programma del Pedrollo accoglie anche un Benvenuti che rielabora pezzi di  Friedrich Dotzauer, compositore e apprezzato didatta del violoncello vissuto nell’Ottocento, il Largo – Allegro dalla sonata V di Vivaldi, un’originale versione per violoncello e voce di Someone to watch over mw di Gershwin e brani più leggeri come Gnè gnè di Giorgio Conte, che l’artista trentina canta accompagnandosi al solo cello. Completano il programma alcuni brani della stessa Bertoldi dai titoli curiosi: Blues del cambio di stagione, Il pettivosso (sic), La ballata del rospo, I vicini di casa, La zia con la sciatalgia, Say my name, Utopia del vero amor e Mazurka d’oro. La strumentista trentina nel 2015 ha festeggiato i trent’anni di attività concertistica. A quattro anni, come scrive, “si è scoperta musicista”. Ha compiuto gli studi canonici, si è diplomata e perfezionata con archetti di rango ed è in grado di padroneggiare il repertorio classico, quello contemporaneo e la musica antica. E’ docente di violoncello e le sue collaborazioni spaziano da musicisti classici come Giuliano Carmignola ed Enrico Dindo a Elio e le Storie Tese. Ingresso libero.

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