09 dicembre 2019

Lettere

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28.12.2018

«Ecco come difendersi nel caso di alluvioni»

Da questa settimana iniziamo questa rubrica in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Alcuni esperti della compagnia assicurativa sono a disposizione dei nostri lettori per rispondere a domande su temi riguardanti le coperture assicurative sui più svariati ambiti della vita personale, familiare e aziendale, ma anche su argomenti legati alla previdenza. Riceviamo quindi tutti i quesiti dei nostri lettori riguardanti casi specifici in cui si sono imbattuti e su cui hanno bisogno di chiarimenti. Salve, abito nella zona di via Puglie ad Arzignano che lo scorso settembre è stata interessata da un violento nubifragio che si è abbattuto nella zona. I disagi sono stati tanti: auto danneggiate, case e cantine allagate. Chiedo se esistano degli strumenti assicurativi per questo tipo di eventi, ormai sempre più frequenti, in grado di aiutare le persone esposte a questo tipo di rischio. Grazie Angela Gentile Angela, la tua domanda riguarda un tema molto sentito e dibattuto oggi, ovvero quello delle catastrofi naturali e delle conseguenze che comportano, in termini economici, per ripristinare la vita dei cittadini con interventi nella ricostruzione di abitazioni, fabbricati e beni. Gli strumenti assicurativi hanno proprio questa funzione: offrire un supporto economico per sollevare le persone dai danni materiali che si trovino a subire in caso di determinati eventi. Esistono garanzie specifiche che proteggono dal rischio di alluvioni e inondazioni e, in genere, sono incluse all’interno di soluzioni più ampie che tutelano la casa (in caso, ad esempio, di incendio, responsabilità civile verso terzi, furto, ecc.). In particolare, queste coperture garantiscono all’assicurato un indennizzo per i danni materiali e diretti subiti dalla casa o dal fabbricato che vengono assicurati e, in alcuni casi, dai beni ivi contenuti, in caso di “alluvione” e/o “inondazione”. Ogni Compagnia, ovviamente, struttura la propria offerta in modo diverso, per cui ti consigliamo di considerare sempre quali sono i limiti di indennizzo, le franchigie e gli scoperti indicati in polizza, vale a dire, rispettivamente, la somma che ti verrebbe rimborsata (fino a che tetto “limite”, appunto) e quella parte, detta in gergo tecnico di franchigia o scoperto, che rimarrebbe a tuo carico. Alcune polizze, poi, forniscono anche un servizio di assistenza psicologica a supporto di quanti siano stati colpiti da eventi di questo tipo. Inviate le domande alla mail lettere@ilgiornaledivicenza.it, specificando la rubrica «L’esperto risponde»

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