mercoledì, 22 gennaio 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

06.09.2019

Nessun pasto è gratis

Sergio Mattarella, in questi giorni di lavoro straordinario, si è anche informato su quel che gli accadeva intorno. Prima riceveva i politici di turno, abili a dire le cose che non pensano e a nascondere quelle che vogliono fare, e poi andava a leggere i giornali, a vedere i tg, ad ascoltare la radio per capire davvero quel che stava succedendo. «Per me è stato di grande interesse leggere ogni mattina i giornali stampati e online - ha detto con gratitudine ai giornalisti che al Quirinale hanno seguito il parto del Conte-bis - e la sera ascoltare le cronache e le interpretazioni dei fatti. Questo confronto tra prospettive differenti è prezioso per me come per chiunque e ancora una volta sottolinea l’importanza della libera stampa». Il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, e il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, hanno preso la palla al balzo per auspicare «da parte del nuovo governo un segnale forte di ritrovata attenzione per l’editoria giornalistica». Perché non è un mistero che l’editoria stia passando un periodo così così, visto che è passata la vulgata che le notizie siano gratis e a portata di clic oltre che di scaricamento di copie pirata. Anche l’amministrazione comunale di Vicenza pensa che l’editoria sia alla canna del gas, visto che ha pubblicato un bando per trovare un’emittente radiofonica disposta a diffondere, ovviamente gratis, i messaggi promozionali della giunta spacciandoli per notiziari quotidiani. L’Ordine dei giornalisti del Veneto parla di «iniziativa sconcertante» e «invita il sindaco di Vicenza a non dare seguito all’infelice progetto». Il problema non è solo il sindaco che “ci prova”. Il problema è la radio che “ci sta”. Chiedere è (quasi) lecito, dire di no, per la stima dimostrata da Mattarella, è doveroso. •

di MARINO SMIDERLE
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1