martedì, 29 settembre 2020
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19.12.2019

Mense avariate

Quando leggiamo notizie così, alla rabbia si aggiunge la rassegnazione: «Inutile prendersela con questo politico o con l’altro, marci fino al midollo siamo noi». Dall’inizio dell’anno scolastico, questo il bilancio del monitoraggio compiuto dai carabinieri per la tutela della salute nazionale circa la regolarità delle aziende di catering operanti nel settore mense scolastiche: su 968 aziende, 198 hanno evidenziato illeciti, con 25 contestazioni penali e 247 amministrative. Disposta sospensione attività o sequestro di ben 21 imprese per evidenti carenze igienico-sanitarie. Sequestrati oltre 900 chili di derrate alimentari riscontrati in assenza di tracciabilità, custoditi in cattive condizioni e in ambienti inadeguati. Frode, inadempienze in pubbliche forniture, inottemperanze alle sicurezza sul luogo di lavoro, cibo scaduto o di qualità inferiore a quella richiesta: tutto per incrementare il profitto e abbassare i costi. I faldoni aperti in Procura sono più pesanti dei sacchi di Babbo Natale degli ultimi 10 anni. Che schifo, più del cibo avariato, l’avaria di questi mascalzoni che danno da mangiare nelle mense agli studenti di ogni età. Ve le ricordate le voci infami di quegli avvoltoi? «Aò, mettamoce al lavoro che su ‘sto terremoto ce guadagniamo un botto». Ecco, le scuole, i ragazzi, valgono esattamente come quei terremotati. Dov’è la coscienza civile d’un uomo che specula sullo stomaco dei bambini? Dov’è la dignità di una parte del Paese disposta a rischiare la salute dei suoi figli solo per arrotondare il lucro? Hai voglia a disegnare i semafori sui prodotti. Hai voglia di fare la plastic tax. Come certi precettori d’un tempo, bisognerebbe prendere questi mariuoli per l’orecchio: «Adesso mangi tutto tu, fino a leccare il piatto». •

di GIANCARLO MARINELLI
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