giovedì, 06 agosto 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

31.01.2020

Assenze giustificate

Certo, possiamo anche ridere di quello che sta succedendo a Roma. Del fatto che i presidi, dinnanzi ai ritardi cronici degli autobus, giustifichino preventivamente gli studenti che non arrivano mai in orario a scuola. Possiamo inventare barzellette sul fatto che una volta il nostro compagno di liceo marinava la scuola e adduceva come giustificazione il mal di pancia, mentre oggi lo fa direttamente il dirigente scolastico sostituendovi il mal d’autobus. In verità però ci troviamo dinnanzi ad un fatto gravissimo. La scuola che giustifica lo Stato. La scuola costretta a chinare il capo dinnanzi alle carenze minanti i fondamenti della società dello Stato. Con che faccia insegniamo ai ragazzi il rispetto delle leggi, la cultura della convivenza civile, il senso di responsabilità e di dignità dell’essere cittadini, se poi lo Stato è il primo che disprezza quelle leggi, se ne frega di quella cultura, elude le sue responsabilità e calpesta la dignità dei suoi figli? Con che faccia portiamo le vedove dei magistrati antimafia a fare lezioni di legalità e di impegno civile, quando lo Stato per primo non ottempera ai suoi impegni e si mette fuori da quelle leggi che lui stesso crea con l’autoassoluzione sotto forma di deroga? Abbiamo più volte chiesto al Presidente Mattarella un gesto eclatante riguardo ai tanti, troppi dossier che riguardano Roma, sempre più imbrigliata nel suo bozzolo inestricabile di fallimenti e inefficienze. Non abbiamo ancora visto nulla. È ora di intervenire. Pazienza se risultiamo inopportuni: ma Francesco Cossiga l’avrebbe fatto. Anche perché a Roma come in Italia per tutti gli autobus pieni di ragazzi che arrivano in ritardo, c’è un aereo che invece decolla sempre puntualissimo. È quello che li porta all’estero. •

di GIANCARLO MARINELLI
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1