lunedì, 21 settembre 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

12.02.2020

Una Chiesa ma con due Papi

I maligni dicono: abbiamo due papi, Francesco e Benedetto. I super-maligni dicono: abbiamo tre papi, perché c’è anche l’arcivescovo Georg Gaenswein, assistente particolare di Benedetto. Ognuno di questi tre parla da papa? Purtroppo sì, e non dovrebbe accadere. Benedetto veste ancora da papa. E questo alza al massimo la confusione: se il papa è uno, tutti gli altri dovrebbero vestire da cardinali o vescovi, compreso Benedetto. Già quell’atto, dimettersi da papa, è inaccettabile nel sistema cattolico: se il papa è scelto dai cardinali ispirati da Dio, se si dimette vuol dire che sconfessa il Padreterno, ma può? Puoi sentirti non in linea con i tempi, ma se Dio ha scelto te, vuol dire che vuole che la sua Chiesa sia diretta da uno non in linea con i tempi. Quando Benedetto si dimise, lo disse in latino: pronunciava un discorso ai giornalisti nel suo elegantissimo latino, e inserì quella frasetta sulla rinuncia alla cattedra di Pietro. Nessuno dei presenti capì. Tranne una americana, inviata dal New York Times, che mandò subito un’email al suo direttore, avvertendolo: «Il papa si è dimesso». Sbalordito, il direttore ribatté: «Ma sei sicura? Informati meglio». Perché era la notizia del secolo. Si dimise dunque il papa, e non poteva. Ma conservò il titolo di “Papa emerito”, che è assurdo. Merère stipendia vuol dire che tiri lo stipendio, sei in funzione. Emerito vuol dire che sei uscito dallo stipendio, non sei più in funzione. Ma la Chiesa ha un ruolo che si chiama ordinazione, e che non prevede un’uscita. Neanche per il semplice prete: tu es sacerdos in aeternum. Un papa che si dimette da papa ma resta un papa alternativo, e interviene sulle questioni papali, anche in contrasto col papa ufficiale, non è in linea con la dottrina cattolica. Se voi cercate su un manuale di diritto canonico la definizione di Chiesa Cattolica trovate questa: «Monarchia teocratica assoluta elettiva». La presenza di due papi cancella quell’«assoluta». Se un papa sta pensando al celibato dei preti e fa capire che in una parte del mondo lontana e spopolata come l’Amazzonia potrebbe in futuro rinunciarci, ma l’altro papa risponde per iscritto che non può, che è una condizione intoccabile, allora la monarchia papale è finita. «Tu es Petrus – sta scritto dietro l’altare del Bernini nella basilica di San Pietro -, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam»: tu sei Pietro, e sopra questa pietra costruirò la mia Chiesa. Sì, ma se le pietre son due? Una è forse di troppo. •

di FERDINANDO CAMON
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1