martedì, 22 settembre 2020
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22.11.2019

Orientare i ragazzi Una scommessa

Orientare e orientarsi. Il verbo transitivo e la forma riflessiva mettono in stretta connessione la scuola e i ragazzi che frequentano la terza media, chiamati presto alla scelta della scuola superiore. Una decisione, quasi sempre la prima per un tredicenne, non facile perché segnerà la vita. Non è - nessuno deve farlo credere - che sia lo stesso scegliere un indirizzo scolastico anziché un altro, un istituto o uno diverso per storia, organizzazione, stabilità degli insegnanti, dotazioni tecnologiche e attività extracurriculari. Solo studenti, genitori e docenti possono conoscere quanto sia importante, una volta giunti al bivio, poter disporre di più informazioni possibili su i percorsi attivati, le caratteristiche dell'ambiente scolastico, la situazione e l'evoluzione del mercato delle professioni. Proprio per arricchire gli strumenti a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie Il Giornale di Vicenza, assieme a Provincia, Comune e Ufficio territoriale scolastico, ha voluto organizzare “ViOrienta” il primo Festival delle Scuola che ospita in un'unica sede, la Fiera, oltre 40 istituti superiori, fornendo a migliaia di allievi e ai loro genitori la possibilità di agevolare l'incontro tra le attitudini personali, le passioni e gli indirizzi di studio. ViOrienta sarà per due giorni - oggi e domani - la piazza in cui la scuola vicentina si confronta e si interroga, dove avrà l’opportunità di dialogare col mondo economico grazie a dodici tra convegni e workshop e ad una ricerca sui lavori più richiesti a Vicenza commissionata ad hoc. L'augurio è che i ragazzi individuino la strada più adatta per viaggiare verso la maturità, scegliendo la scuola che, insieme ad una buona preparazione, offra un percorso di crescita personale, dove non venga esaltato l'individualismo ma prevalga lo spirito di gruppo. La speranza è che ogni ragazzo possa trovare il giusto ambiente dove mettere a frutto tutti i talenti ricevuti, senza perder tempo ad invidiare quelli degli altri. L'auspicio, infine, è che la scuola non cada mai nella trappola di rincorrere le classifiche degli istituti top: il rischio è che possa prevalere la logica della selezione dei migliori, lo scopo vero invece è far esprimere ogni ragazzo al meglio. Per questo è fondamentale la fase di orientamento. Dalla famiglia agli amici, dai docenti ai compagni di classe tutti possono contribuire affinché la scelta avvenga nella consapevolezza non tanto delle aspirazioni ma delle attitudini, delle passioni e della preparazione di base. •

di LUCA ANCETTI
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