martedì, 25 giugno 2019
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16.04.2019

Là dentro brucia anche un po’ di noi

Le terribili notizie sono come i terremoti: scuotono la terra su cui tieni i piedi. Ieri sera stavo guardando un sito d’informazione, le notizie erano incolonnate in verticale, in bell’ordine. D’improvviso la colonna crolla e le notizie spariscono, al loro posto appare Notre Dame vista di fianco: inconfondibile, notissima a tutti noi europei, la mostrano di fianco perché così si vede meglio la guglia che cade all’indietro, scardinata dalle fiamme. È la chiesa più famosa di Francia, è il simbolo della Francia, uno dei grandi simboli d’Europa. Se è vero che ogni europeo può dire di avere due città-patrie, la città dov’è nato e Parigi, è altrettanto vero che Notre Dame è la grande chiesa cristiana di ogni europeo, come San Pietro. Uno può anche non essere cristiano, ma in Notre Dame e in San Pietro non può non riconoscere la fonte e l’origine della storia cristiana dell’Europa. Se Notre Dame brucia, si capisce che il presidente della Francia esclami: “Brucia una parte di noi”. Lo può dire ogni francese, ogni italiano, ogni europeo. Brucia in maniera inarrestabile, mentre scrivo. Evidentemente il tetto ha molto materiale su cui il fuoco fa presa, una volta attecchito il fuoco s’inerpica inestinguibile, spero che inventino qualcosa, perché quel fuoco è come un coltello che scava nella carne viva del corpo della nazione. Già com’è ridotto adesso il corpo non è più lo stesso, alla fine sarà irriconoscibile. Con Notre Dame così sventrata Parigi è deturpata, la prima o la seconda figura che i nostri occhi cercavano ogni volta che vedevano Parigi è mozzata e imbruttita. In ordine di bellezza, è certamente la prima figura che cercavamo una volta entrati nel cuore della Ville Lumière; dicono che in ordine di turismo la figura più ricercata fosse la Torre Eiffel, e non abbiamo difficoltà a crederlo. La Torre Eiffel è il divertimento, la joie de vivre, e regala la vista di tutta la città. Notre Dame è se stessa, le sue torri tozze, l’armonia delle sue fiancate, dei suoi colonnati. Se vai a Roma, non sei sicuro di essere a Roma se non vedi la Pietà e il Colosseo. Se vai a Parigi, devi vedere Notre Dame, sentire il suo carico di Storia, convincerti che non poteva sorgere se non nell’Ile de la Cité: da una sponda e dall’altra della Senna potevi vedere il cuore pulsante della Francia, adesso vedi una piaga aperta. Il cervello soffre e si pone una domanda terribile: chi ha aperto quella piaga? La follia del caso? O qualche altra follia dell’uomo? Il cervello spera che la risposta non sia la seconda. •

di FERDINANDO CAMON
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