venerdì, 03 luglio 2020
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12.03.2011

«Noi, padrone della Zanella»

Le lavoratrici della Zanella durante una manifestazione contro le banche e a sostegno dell’azienda
Le lavoratrici della Zanella durante una manifestazione contro le banche e a sostegno dell’azienda

È una svolta epocale quella che si profila per la Zanella Confezioni, storica azienda di abbigliamento attualmente a corto di liquidità. Ieri mattina è stata firmata una lettera d'intenti per la cessione del 51% della proprietà del gruppo alle 142 lavoratrici in servizio. Si tratterebbe della prima esperienza del genere in Italia, nonostante in tempi recenti questa formula sia sulla bocca di molti politici; nel caso l'intesa preliminare venga portata a termine, a finanziare il passaggio del capitale sarà il fondo Garatex International. Per diventare realtà l'accordo deve ora trovare il supporto delle banche e delle dipendenti, presenti ieri con le rappresentanze sindacali unitarie e con una delegata della Femca-Cisl.
Da qualche anno la Zanella versa in condizioni di difficoltà, non per un calo di lavoro, ma per carenza di liquidi. Le banche non aiutano, i fornitori incalzano e gli stipendi - di conseguenza - arrivano in ritardo. Preoccupato per le ricadute negative di un'eventuale chiusura, il sindaco Marcello Vezzaro ha preso in mano la situazione, coinvolgendo il commercialista Manfredo De Paolis. Dopo mesi di intenso lavoro il professionista, che risiede a Caldogno, è riuscito a coinvolgere Garatex, un fondo di investimento che privilegia in particolare l'imprenditoria femminile. «Un'azienda è un bene sociale - spiega De Paolis - e la risorsa maggiore della Zanella, oltre al marchio, è proprio il know-how delle sue maestranze».
Quando tre anni fa Armando Di Natale decise di rientrare nella proprietà, vendere il marchio e chiudere i cancelli della ditta sarebbe stata la soluzione più semplice, viste le difficoltà. L'interesse era alto, dato che la qualità dei pantaloni da uomo made in Caldogno è apprezzata in tutto il mondo, in particolare oltreoceano (una delle sedi è a New York nella 5th Avenue); e invece la strada intrapresa dovrebbe garantire un futuro all'azienda. Soddisfatto il primo cittadino Vezzaro. «La soluzione trovata è molto innovativa e rappresenti una seria e reale risposta ai timori di continuità aziendale - dichiara in una nota - Grazie all'intervento di Garatex, le lavoratrici diventeranno anche le principali protagoniste dello sviluppo futuro della nuova Zanella Confezioni».

Paolo Mutterle
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