19 luglio 2019

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14.01.2019 Tags: MADRID , Spagna

Tunnel per raggiungere
il bimbo nel pozzo
Il padre: «Salvatelo»

I soccorsi per salvare il bimbo
I soccorsi per salvare il bimbo

SPAGNA. 15 gennaio ore 12.30. «Molti tweet di appoggio, molti voti, ma nessun mezzo. Lei sa cosa significa un'attesa di 30 ore aspettando che tirino fuori tuo figlio?». Sono le parole di José Rocío, il padre del piccolo Yulen di due anni, precipitato domenica in un pozzo a Totatlan, vicino a Malaga, che con la moglie Vicky segue sul posto le operazioni di salvataggio. La coppia due anni fa aveva già perduto il primogenito di tre anni, Oliver, colpito da un infarto mentre giocava sulla spiaggia.

Ieri sera in un programma televisivo di Telecinco, il padre del bambino ha espresso la sua disperazione nell'estenuante attesa del salvataggio del figlio, che ancora non è stato localizzato all'interno del condotto dal diametro di 25 centimetri e di 110 metri di lunghezza in cui è precipitato domenica, mentre era con la famiglia nella proprietà di campagna di alcuni parenti.

 

Nel frattempo, da questa mattina, i tecnici hanno cominciato a scavare un tunnel orizzontale per accedere al condotto dov’è precipitato Yulen. Lo ha confermato il viceprefetto di Malaga, Marta Gamez, dopo che i soccorsi hanno passato la notte tentando invano di estrarre il terreno franato alla profondità di un’ottantina di metri, nel pozzo lungo 110 metri. La sonda robot con le telecamere è stata bloccata da un tappo di materiale e sono stati estratti solo 60 centimetri di terra e pietre, per cui la Guardia civile, che coordina le operazioni, ha avviato un piano alternativo. «Da questa mattina alle 7 si sta lavorando per scavare un foro laterale e orizzontale, della lunghezza fra 50 e 80 metri, che arrivi all’altezza del pozzo dove crediamo sia Yulen» ha spiegato Gamez.

 

Intanto le squadre di soccorso, che hanno mobilitato un centinaio di uomini, non conoscono le condizioni del bambino, imprigionato da circa 48 ore nel pozzo, nel quale è stata recuperata solo una busta di caramelle che aveva con sè al momento della caduta.

 

14 gennaio ore 20  Nella lotta contro il tempo per tentare di salvare il piccolo Yulen, di due anni, caduto in un pozzo vicino Malaga «saranno impiegate tre tecniche differenti», secondo quanto ha annunciato il portavoce della guardia civile, Bernardo Moltó, in dichiarazioni ai media. Con tutte le cautele del caso, si estrarrà con una potente pompa aspiratrice il materiale franato a 78 metri di profondità, che impedisce al robot sonda di raggiungere il fondo del pozzo, a 110 metri. «In secondo luogo si scaverà un pozzo parallelo» a quello nel quale è precipitato il bambino, per tentare di raggiungerlo. Allo stesso tempo, la cavità di 25 centimetri di diametro «sarà intubata», ha spiegato il portavoce, per rafforzarne le pareti e impedire nuovi cedimenti di terreno, che potrebbero seppellire Yulen. Intanto i genitori del piccolo, José Roselló e Victoria Garcia, continuano a seguire le operazioni di salvataggio nella zona collinare, di difficile accesso, assistiti da psicologi della Protezione Civile.

 

ore 13 La Spagna è col fiato sospeso per una tragedia che fa rivivere quella del piccolo Alfredino Rampi di Vermicino: Yulen, un bimbo di 2 anni e mezzo, è caduto ieri nel primo pomeriggio in un pozzo di prospezione largo 25 cm e profondo 110 metri, mentre giocava nella proprietà di un familiare nella Sierra di Totalan vicino Malaga. Per tutta la notte oltre 100 persone fra vigili del fuoco, protezione civile, guardia civile, hanno cercato invano di contattare il bimbo. Il robot sceso con telecamere non è riuscito ad andare oltre i 78 metri, a causa di una frana.

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