14 ottobre 2019

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09.10.2019

Germania, assalto
a sinagoga: 2 morti
Fermato neonazista

Uno degli assalitori (foto Twitter)
Uno degli assalitori (foto Twitter)

HALLE (GERMANIA). Si chiama Stephan Balliet ed è un neonazista di 27 anni l’attentatore alla sinagoga di Halle, in Germania. Lo riferisce la Bild mostrando delle foto del giovane. Intanto «si sono consolidati indizi che si tratti di un autore isolato» e che sia l’uomo fermato, aggiunge l’agenzia Dpa citando ambienti della sicurezza e ricordando ce in precedenza gli inquirenti avevano desunto che si trattasse di più assalitori. Due le vittime, un uomo e una donna. 

 

Video: l'attentatore scende dall'auto e spara (Twitter @TerrorNewsWorld)

 

L’attentatore ha filmato la sua azione per 35 minuti con una telecamera fissata sulla testa. Nel video, postato su un sito di videogame, si sente l’uomo che prima di aprire il fuoco urla: «La radice di tutti i problemi sono gli ebrei». Lo riferisce Rita Katz, direttrice del sito di monitoraggio dei gruppi terroristici sul web, Site. 

 

Nel video, che assomiglia a quello degli attacchi del 15 marzo scorso alle due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda, si vede «prima l’attentatore esporre i punti di vista dell’estrema destra, poi guidare fino alla sinagoga», aggiunge Katz in un altro tweet postando dei fermo immagine del filmato. L’uomo, che secondo Katz si presenta come ’Anon’, «si irrita perchè non riesce a entrare nella sinagoga, e spara a caso a una donna per strada». Quindi sembra «improvvisare», «entra in un negozio e uccide un’altra persone prima di fuggire». Sulla base delle immagini, la direttrice del Site ipotizza che l’uomo abbia agito da solo. «La sua auto era piena di armi apparentemente fabbricate in casa, oltre a un laptop e a una macchina fotografica: il che suggerisce che dietro l’attacco ci sia un inquietante livello di pianificazione». 

 

 

La sparatoria davanti a una sinagoga di Halle è avvenuta nel giorno del Yom Kippur, la ricorrenza religiosa ebraica che celebra il giorno dell'espiazione e che quest'anno cade tra ieri sera e stasera. 

«L’attentatore ha sparato più volte contro la porta e ha lanciato anche diversi» ordigni forse «molotov, petardi o granate per entrare. La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti». Lo ha detto il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorozki, secondo quanto riporta il sito di Der Spiegel, spiegando che quando sono stati uditi gli spari è stata interrotta una funzione religiosa.

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