23 aprile 2019

Italia

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21.03.2019

Truffa auto di lusso,
vademecum
per acquisti sicuri

Indagini della Guardia di finanza
Indagini della Guardia di finanza

Se individuate un’auto usata che volete acquistare attraverso la rete internet non fermatevi al primo sito visitato. Se l’auto è di provenienza estera effettuate dei controlli anche in altri portali specializzati per verificare se sia riportata in più annunci. In caso positivo controllate che i dati riferibili all’autovettura siano gli stessi, soprattutto i chilometri percorsi. È il primo di una lista di nove suggerimenti forniti dalla Guardia di Finanza di Pordenone e dalla Polizia stradale di Udine, a margine dell’operazione Cars lifting, per ridurre il rischio degli acquirenti di incappare in una truffa.

 

Gli investigatori suggeriscono anche di approfondire i controlli e le richieste di documentazione se il prezzo proposto è "fuori linea" con il valore di mercato di un’auto e verificare che la società venditrice esista non solo formalmente ma anche imprenditorialmente e che abbia un capitale adeguato. Tra i suggerimenti ci sono poi quelli di richiedere al venditore di visionare e rilasciare copia di tutta la documentazione attinente l’auto. Qualora l’auto risulti già immatricolata in Italia, è opportuno chiedere conferma che sia stata corrisposta l’IVA mediante esibizione dell’apposito «Modello F24 IVA immatricolazione auto UE» verificando che il numero di telaio coincida con quello dell’auto. Se viene proposta la prima immatricolazione in Italia del veicolo a nome dell’acquirente, presso gli uffici del Dipartimento per i Trasporti Terrestri, bisogna sempre chiedere copia degli atti ed evitare sottoscrizioni in bianco». In tali casi la prova dell’avvenuto versamento dell’Iva viene richiesta infatti all’acquirente.

 

Fondamentale è anche la verifica del numero di telaio: deve coincidere con quello riportato nelle targhette all’interno del vano motore, sui documenti dell’automobile e sul libretto di garanzia e manutenzione. Così come controllare che il numero di chilometri percorsi dall’autovettura ed indicati sul display del cruscotto siano, verosimilmente, compatibili con l’età, la tipologia e lo stato d’uso dell’autovettura. In caso di dubbi è sempre possibile richiedere una verifica del chilometraggio presso le officine convenzionate con la casa madre. Qualora, infine, si convenga il versamento a titolo di acconto, corrisponderlo preferibilmente con modalità tracciabili. Pagamenti in contanti pari o superiori all’importo di 3.000 euro non sono consentiti dalla normativa antiriciclaggio.

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