20 aprile 2019

Italia

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20.03.2019

Tentata strage
sul bus: autista
sequestra studenti

MILANO. Voleva fare una strage. «Voglio farla finita, andiamo a Linate qui non scende più nessuno. Vanno fermate le morti nel Mediterraneo». È quanto avrebbe detto Ousseynou Sy, 47enne senegalese di origine ma italiano dal 2004, che ha sequestrato un autobus di cui era alla guida a San Donato Milanese, con a bordo una cinquantina di studenti, e poi, dopo aver forzato un blocco, gli ha dato fuoco, minacciando di uccidersi. È stato fermato dai carabinieri dopo che aveva già versato benzina all'interno del mezzo. Non risultano feriti, ma ci sono 14 intossicati in ospedale (dodici ragazzini e due adulti). Sy dopo aver sequestrato il mezzo si era diretto verso l'aeroporto di Linate. Dopo esser stato bloccato, l'uomo è sceso dal pullman con in mano un accendino e ha dato fuoco al mezzo, mentre i carabinieri salvavano dalla parte posteriore i ragazzi dopo aver rotto i finestrini.

 

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Ad un certo punto Sy avrebbe cambiato percorso e, rivolgendosi agli studenti con in mano un coltello, avrebbe detto: «Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno». A quel punto uno degli studenti a bordo ha chiamato con il cellulare i genitori che, a loro volta, hanno avvisato i carabinieri. Immediatamente sono scattati una serie di posti di blocco mentre le pattuglie hanno raggiunto il mezzo. L'autista a quel punto ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, speronando le auto, ma ha perso il controllo: il bus ha rallentato e poi è finito contro il guardrail. A quel punto Sy ha cosparso il mezzo di benzina e ha dato fuoco con un'accendino, ma i militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori

È durato poco meno di 40 minuti il viaggio del terrore dei 51 studenti.

A Sy, che ha pronunciato frasi sconnesse nei confronti della politica di Salvini e Di Maio, è stata contestata l'aggravante della finalità del terrorismo, come riferito dalla procura di Milano. L'uomo dovrà inoltre rispondere di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza. Il Viminale è al lavoro per verificare la possibilità di togliere la cittadinanza italiana al senegalese. «I pm - spiega il ministero - hanno parlato di ipotesi terrorismo perché ha creato panico' L'eventualità di togliere la cittadinanza è contemplata dal Decreto sicurezza. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini segue direttamente la vicenda».

 

Secondo quanto riferito dai carabinieri, i ragazzi all'interno del bus sequestrato sarebbero stati legati da un'insegnante su ordine di Ousseynou Sy. La docente ha però legato i polsi solo di 4-5 ragazzi con delle fascette di plastica in modo molto blando, dando loro la possibilità di slegarsi facilmente.

I ragazzi sono tutti in codice verde, uno degli adulti è stato trasportato in codice giallo alla clinica De Marchi. «Nessuno», spiegano dal 118, è ferito. In tutto sono stati 23 i bambini visitati sul posto in cui è stato dato alle fiamme l'autobus che avrebbe dovuto riportarli a scuola dopo l'attività sportiva. I ragazzini, che frequentano le medie, sono stati portati nella palestra dell'istituto Margherita Hack di San Donato Milanese, in attesa dell'arrivo dei genitori e con supporto psicologico.

 

L’uomo, che ha precedenti per guida in stato di ebbrezza e molestie sessuali su un minore risalenti al 2007 e al 2011, era il regolare conducente del mezzo di Autoguidovie partito da Crema e che avrebbe dovuto accompagnare gli studenti dalla palestra a scuola per un normale spostamento.

 

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Un senegalese con cittadinanza italiana al volante di uno scuolabus, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. È successo in provincia di Milano. L'uomo è stato arrestato. In questo momento le Forze dell'Ordine stanno perquisendo la sua abitazione. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?», ha detto Salvini.

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