24 settembre 2020

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02.07.2019 Tags: PALERMO , Sea Watch

Sea Watch, Carola
torna libera
L'ira di Salvini

La comandante della Sea Watch Carola Rackete. ANSA
La comandante della Sea Watch Carola Rackete. ANSA

AGRIGENTO. Il gip di Agrigento Alessandra Vella non ha convalidato l'arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete e non ha disposto nei confronti della giovane tedesca nessuna misura cautelare. La Procura aveva chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento. Carola dunque torna libera.

 

«La decisione assunta dal comandante di Sea Watch risulta conforme alle raccomandazioni del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa e a recenti pronunciamenti giurisprudenziali». Lo scrive il gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, nell’ordinanza con la quale rigetta la richiesta di convalida dell’arresto della comandante della nave della Ong Carola Rackete. Secondo il gip la comandante della Sea Watch, la scelta di dirigere la nave verso Lampedusa non fu strumentale ma obbligata in quanto i porti della Libia e della Tunisia non sono ritenuti sicuri e il reato di resistenza a nave da guerra, contestato dalla Procura, non sussisterebbe in quanto la motovedetta della Finanza speronata dall’imbarcazione della ong non sarebbe una nave da guerra. Caduta anche la resistenza a pubblico ufficiale, perché l’indagata avrebbe agito in adempimento di un dovere.

 

«Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta la decisione del gip di Agrigento. «Non ho parole. Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia? Mi vergogno di chi permette che in questo paese arriva il primo delinquente dall'estero e disubbidisce alle leggi e mette a rischio la vita dei militari che fanno il loro lavoro. Se stasera una pattuglia intima l'alt su una strada italiana chiunque è tenuto a tirare diritto e speronare un'auto della polizia. Pessimo segnale signor giudice», ha aggiunto.

 

«Sono sollevata dalla decisione del giudice, che considero una grande vittoria della solidarietà con tutte le persone come i rifugiati, i migranti e i richiedenti asilo, e contro la criminalizzazione degli aiuti in molti paesi in Europa», ha detto invece Carola Rackete, commentando la decisione del gip che non ha convalidato il suo arresto.

 

Solidarietà a Carola Rackete è stata espressa oggi dai banchi della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo da parte di alcuni eurodeputati che hanno portato in aula cartelli che chiedevano la liberazione della comandante della nave Sea Watch 3. "Liberate Carola" e "Il soccorso non è un crimine" alcuni dei testi apposti nei manifesti esposti in aula alla prima seduta plenaria. Nei cartelli anche le fotografie che ritraevano la capitana Carola, stando a quanto si poteva vedere dalle immagini mandate in onda dal circuito del Parlamento europeo.

 

In tarda serata il prefetto di Agrigento Dario Caputo ha firmato il provvedimento di allontanamento dall'Italia nei confronti della comandante della Sea Watch Carola Rackete. La decisione è stata presa dopo avere approfondito i profili amministrativi della vicenda. Il provvedimento del prefetto dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria.

SR
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