23 settembre 2020

Italia

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06.08.2020

Protocollo sicurezza
per rientro a scuola
Stop "classi pollaio"

Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, fino all’impegno politico per il superamento delle "classi pollaio", con l’intenzione di avviare un iter normativo per affinché venga fissato un tetto massimo sul numero di alunni nelle classi. È stato firmato questa mattina dal Ministero dell’Istruzione e dalle organizzazioni sindacali il Protocollo per garantire l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza. Il documento offre regole alle istituzioni scolastiche e ha l’obiettivo di essere anche un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie. 

 

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«Al Ministero abbiamo appena dato il via libera al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette "pollaio", una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità». Lo scrive su Facebook la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina annunciando la firma del Protocollo per la ripresa in sicurezza dell'anno scolastico. «Ringrazio le Organizzazioni sindacali - aggiunge - e quanti nel Ministero si sono impegnati per questo risultato molto atteso dalle scuole. Si tratta di regole chiare che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule. Ritengo particolarmente importante l’help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole. Che saremo al loro fianco in ogni momento supportandole in caso di difficoltà, così come abbiamo già fatto durante gli Esami di Stato».

 

«Come Governo - conclude Azzolina - avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli Enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto».

 

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