18 aprile 2019

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15.04.2019 Tags: PALERMO , Mutilavano arti per truffa assicurazioni

Mutilavano arti per
truffare assicurazioni
42 fermi

PALERMO. Nuova operazione a Palermo nell'ambito dell'inchiesta nei confronti di un'organizzazione che avrebbe truffato le assicurazioni con falsi incidenti, arrivando perfino a gravissimi danni fisici come mutilazione degli arti e fratture a vittime compiacenti. Gli agenti della squadra mobile di Palermo, la guardia di finanza e la polizia penitenziaria hanno fermato 42 persone. Tra questi anche un avvocato palermitano che curava la parte legale di molti dei falsi sinistri. Centinaia gli indagati.

 

Le indagini hanno messo in luce uno spaccato criminale fatto di reclutatori che agganciavano le vittime tra persone indigenti; di ideatori che individuavano luoghi non vigilati da telecamere, veicoli per inscenare gli incidenti e falsi testimoni; di "boia-spaccaossa" che procedevano alle lesioni fisiche; di medici compiacenti che firmavano perizie mediche di parte; di centri fisioterapici che attestavano cure alle vittime mai effettivamente somministrate; di avvocati che gestivano le pratiche per i risarcimenti.

Le indagini hanno fatto emergere la particolare cruenza di alcuni dei fermati che non esitavano a scagliare pesanti dischi di ghisa, come quelli utilizzati nelle palestre, sugli arti delle vittime, in modo da procurare fratture e menomazioni, costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e sedie rotelle.

 

Determinanti per il buon esito delle indagini anche le dichiarazioni rese alla Procura di Palermo da parte di alcuni collaboratori. Si tratta di persone tratte in arresto nell’ambito dell’operazione «Tantalo» della Squadra Mobile di Palermo dello scorso agosto, indagati che dopo l’arresto hanno deciso di collaborare con l’autorità giudiziaria.

 

NU-Y93

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