20 aprile 2019

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21.03.2019 Tags: PORDENONE , Evasione su auto di lusso, 835 truffati

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su auto di lusso
Più di 800 vittime

Blitz della guardia di finanza
Blitz della guardia di finanza

UDINE/PORDENONE. Un'evasione fiscale milionaria, immatricolazioni fraudolente nel commercio on-line di auto di lusso e 835 persone truffate in 18 regioni, tra cui il Veneto: sono i numeri dell'operazione "Cars lifting" condotta dalla GdF di Pordenone e dalla Polizia Stradale di Udine. Eseguiti arresti e ingenti sequestri di immobili e valori in tutt'Italia: decine gli indagati. Nel Vicentino sono 33 le persone truffate per un controvalore di 1 milione 258.600 euro. 

 

Sono cinque i provvedimenti restrittivi della libertà personale - tre arresti a Pordenone, Anzio e Nettuno (Roma), e due obblighi di dimora - eseguiti dalla Guardia di Finanza di Pordenone e dalla Polizia Stradale di Udine - Sottosezione di Palmanova. In totale, sono 18 le persone indagate; a loro vengono contestati i reati di associazione a delinquere, evasione fiscale, truffa, falso materiale e ideologico a seconda delle posizioni. È stato anche disposto un sequestro per equivalente per oltre cinque milioni di euro nei confronti dei membri dell'organizzazione. Questa operava in tutto il territorio nazionale nella vendita di veicoli di pregio di provenienza tedesca: si tratta principalmente di Porsche, Mercedes, Audi e Bmw.

 

L'operazione nasce da un sequestro per contrabbando doganale, effettuato a Pordenone, di una "Rolls Royce Phantom II" intestata a una società con sede in Svizzera; i successivi approfondimenti investigativi hanno individuato una struttura organizzata che operava (per il tramite di società con sedi legali fittizie a Roma e Palermo) nella promozione e vendita in Italia di auto di alta gamma, attraverso noti siti internet specializzati. Le indagini, durate quasi due anni e condotte anche tramite intercettazioni telefoniche, hanno scoperto ricavi non contabilizzati fiscalmente per oltre 30 milioni di euro, di cui 5,4 milioni di Iva.

 

Per 635 auto immatricolate fraudolentemente (negli uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri di Palermo, Roma, Latina e Treviso) è stato disposto, dalla Procura di Udine, il sequestro penale delle carte di circolazione per reati di falsità materiale e ideologica commessa "per induzione" dai Pubblici Ufficiali preposti che avevano erroneamente provveduto al loro rilascio in assenza dei requisiti di legge, sulla scorta della documentazione falsificata esibitagli.

L'inchiesta ha accertato ulteriori attività criminose celate nelle operazioni di vendita: gli autoveicoli commercializzati risultavano sistematicamente subire una riduzione del chilometraggio (dal 50% al 70% di quello reale) agendo sul software e sulle centraline elettroniche dei mezzi; le manomissioni - il cosiddetto "schilometraggio", il cui episodio specifico era stato denunciato in una recente inchiesta del programma Tv "Striscia la notizia" - avvenivano in due autofficine, ubicate a Padova e nella provincia di Treviso, al servizio dell'associazione criminale.

 

Ammontano a oltre 2,2 milioni euro gli ulteriori introiti illeciti che la Guardia di Finanza di Pordenone e la Polizia Stradale di Udine hanno calcolato, in aggiunta alle evasioni fiscali, come provento della vendita di una serie di veicoli mai consegnati agli acquirenti. In oltre un centinaio di casi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sono state perfezionate infatti operazioni di vendita con l'incasso di anticipi e, talvolta, dell'intero corrispettivo anche per 30-40 mila euro, senza poi provvedere alla consegna dell'auto.

 

Spesso sarebbero state avviate anche più trattative per la cessione della stessa vettura a più acquirenti. In totale sono 835 gli acquirenti truffati. Di questi 128 hanno già sporto denuncia. Il maggior numero di truffe si concentrano nel Lazio, 217 vittime per un controvalore dei veicoli di 9.214.000 euro; in Veneto, 210 truffati per un controvalore di 7.918.700 euro di veicoli (Venezia 44 truffati per un controvalore di 1.702.000 euro; Belluno 11, 419.600; Padova 36, 1.172.000; Rovigo 4, 146.000; Treviso 57, 2.301.500; Verona 25, 919.000; Vicenza 33, 1.258.600); in Friuli Venezia Giulia con 111 vittime e 4.618.200 euro di controvalore. Truffati si contano anche in Piemonte (13), Lombardia (56), Trentino Alto Adige (34), Liguria (11), Emilia Romagna (55), Toscana (38), Umbria (13), Marche (14), Abruzzo (10), Campania (8), Puglia (11), Basilicata (1), Calabria (5), Sicilia (6) e Sardegna (22).

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