11 agosto 2020

Italia

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13.07.2020 Tags: Trieste , Sergio Mattarella , Borut Pahor , foiba di Basovizza , incontro presidenti Italia e Serbia , vittime italiane delle foibe , commemorazione

Foibe, incontro storico
Mattarella e Pahor
mano nella mano

I due presidenti Mattarella e Pahor (Foto ufficio stampa Presidenza della Repubblica)
I due presidenti Mattarella e Pahor (Foto ufficio stampa Presidenza della Repubblica)

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e il suo omologo sloveno Borut Pahor si sono incontrati nella caserma del Reggimento Piemonte Cavalleria a Villa Opicina, sul Carso triestino. È la prima tappa di una storica visita. 

I due hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza, dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e civili. L'evento ha un grande valore storico: Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe. Un momento particolarmente toccante nel corso dell'omaggio alle vittime delle foibe è stato quando i due presidenti si sono dati la mano, dopo essersi avvicinati alla corona di fiori che due corazzieri avevano deposto pochi istanti prima.

 

Mattarella e Pahor hanno poi toccato ciascuno la corona e sono rimasti davanti all'ingresso della foiba in silenzio per un minuto circa. Al termine, prima di risalire in auto i capi di Stato si sono fermati a parlare per qualche istante. «La storia non si cancella, e le esperienze dolorose sofferte dalle popolazioni di queste terre non si dimenticano. Proprio per questa ragione il tempo presente e l'avvenire chiamano al senso di responsabilità», ha detto Mattarella in Prefettura a Trieste davanti al suo omologo sloveno Borut Pahor, dopo la firma di un memorandum per la restituzione del Naordni dom (la Casa Nazionale), cento anni dopo l'incendio che lo distrusse.

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