18 luglio 2019

Italia

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18.06.2018

«Faremo censimento
dei rom, gli italiani
li dobbiamo tenere»

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini

ROMA. «Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo
Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, parlando a TeleLombardia. Salvini ha parlato di «una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti», ossia «rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe». Per Salvini, gli stranieri irregolari andranno «espulsi» con accordi fra Stati, ma «i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa».

 

Poi su Twitter, riferendosi a queste sue dichiarazioni, Salvini ha scritto: «Qualcuno parla di "shock". Perché??? Io penso anche a quei poveri bambini educati al furto e all’illegalità».

 

Immediate le reazioni alle parole di Salvini. «Il censimento dei rom va bene ma è chiaramente un primo passo. Il problema è molto più ampio e ha bisogno di soluzioni decise», ha detto Giorgia Meloni, segretaria di Fratelli d’Italia, a margine di un incontro a Napoli. «Per i nomadi la nostra proposta - ha spiegato Meloni - è che si allestiscano delle piazzole di sosta temporanee dove ci si allaccia alle utenze, si pagano le utenze e si sosta massimo sei mesi, dopodiché ci si deve spostare, punto. Quindi va bene censirli per capire di che cosa stiamo parlando, dopodiché se sei nomade devi nomadare, non puoi essere stanziale». «Il diverso, lo straniero. Oggi i Rom. E domani? Fermatevi! Non c’è futuro nella paura. L’Italia non è questa» ha twittato il segretario reggente del Pd Maurizio Martina. «Salvini: "Faremo censimento o anagrafe dei rom" e "peccato per i rom italiani che te li devi tenere in Italia..." E poi ...? Proporranno un segno per riconoscerli? La barbarie è sempre iniziata con un "censimento", magari per la loro sicurezza. Che orrore e che schifo!» ha scritto sempre su Twitter il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. «Si può lavorare per la #sicurezza e il rispetto delle regole senza diventare razzisti. Spero Salvini lo capisca. Il censimento annunciato dei Rom è volgare e demagogico, e purtroppo ricorda solo pessimi precedenti» ha twittato il vicepresidente Pd della Camera Ettore Rosato. «L’idea del ministro Salvini di un censimento dei Rom è fosca e sinistra. È impossibile non ricordare un altro censimento, quello degli ebrei del 22 agosto 1938, che fu il prologo delle leggi razziali del mese successivo», ha affermato la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Stasolla, presidente dell'Associazione 21 luglio, che si occupa della tutela dei diritti di comunità come rom e sinti: «Il ministro dell’Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge. Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono "più italiani" di tanti nostri concittadini».

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