12 luglio 2020

Italia

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03.06.2020

«A settembre
si tornerà
a scuola»

Il premier Conte
Il premier Conte

Nuova fase dell’emergenza virus, misure per il rilancio dell’economia, nuova stagione politica e riforme: questi i temi al centro del discorso del presidente del Consiglio Conte da Palazzo Chigi nel giorno della riapertura dei confini tra le Regioni, un passaggio fondamentale per la ripresa delle attività nel Paese.

 

CONTAGI E PRUDENZA. «A distanza da circa un mese dal 4 maggio i numeri possiamo dirlo con relativa prudenza - ha esordito il premier -  sono incoraggianti. Siamo sulla strada giusta». 

«Ci meritiamo il sorriso e l’allegria, ma è bene ricordare che se siamo tra i primi a riavviare le attività in Europa è perché abbiamo accettato tutti insieme i sacrifici. Abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici, dico solo: facciamo attenzione le uniche misure efficaci sono il distanziamento fisico e le mascherine. Dire che il virus è scomparso è una grave leggerezza».  «Non vi è motivo che gli altri Paesi adottino misure discriminatorie verso l’Italia non vorrei che l’Italia pagasse un comportamento di massima trasparenza».

 

EMERGENZA ECONOMICA E SOCIALE. «Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali».

 

RIFORMA FISCALE. «Questa crisi deve essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese. Occorre una seria riforma fiscale. Il nostro fisco è iniquo e inefficiente e su questo stiamo lavorando».

 

RECOVERY FUND. «Abbiamo un’occasione storica: la commissione Ue, grazie anche al sostegno dell’Italia ha messo in campo una proposta - ha considerato Conte - .Noi dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene questi soldi. Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo del governo ma del sistema Italia».  «Chiedo a tutte le forze politiche di collaborare sulle riforme già in cantiere in Parlamento. Convocherò a Palazzo Chigi tutti gli attori, le parti sociali, dobbiamo fare presto». 

«Non intendo queste somme per l’Italia dalla Ue un tesoretto di cui deve disporre il governo, quindi ovviamente ci sarà confronto con le opposizioni. È un piano di lungo periodo è giusto che si faccia con le opposizioni».

 

SCUOLA. «A settembre si torna a scuola, dobbiamo fare di tutto per assicurare ai nostri studenti il ripristino di una fase di normalità. E' stato approvato un emendamento che consente agli ottomila sindaci d'Italia di diventare commissari straordinari per effettuare lavori straordinari sulle strutture scolastiche: ci aspettiamo a settembre aule più grandi e rinnovate».

 

DECRETO SEMPLIFICAZIONE. «Stiamo lavorando al decreto semplificazione in particolare riformuliamo il reato di abuso di ufficio e di danno erariale, due aspetti che condizionano molto le pubbliche amministrazioni. Rafforzerò i controlli e i protocolli antimafia. Non possiamo modificare e snellire alcuni passaggi dobbiamo evitare che ci sia maggiore facilità di infiltrazioni criminali. E vorrei ribaltare la logica, vorrei che la corte dei conti chiamasse a rispondere chi rimane inerte rallentando i cantieri. Un meccanismo perverso che chi meno firma si tiene al riparo. Questo governo non ha una cultura collettivista, questo governo ha il culto della libertà imprenditoriale, ma mi piace pensare che una impresa, che giustamente ha l'obiettivo di consolidare i guadagni, abbia anche la cultura di una impresa che è patrimonio del Paese, faccio solo un nome Olivetti. »

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