25 maggio 2020

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26.03.2020

Cambia di nuovo
l'autocertificazione
Scarica o ritaglia

Controlli delle forze dell'ordine. MARCHIORI
Controlli delle forze dell'ordine. MARCHIORI

Cambia ancora in modulo per l’autocertificazione degli spostamenti. Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a SkyTg24. Su questo, ha spiegato, «sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare» i quesiti che arrivano dai cittadini.

 

SCARICA QUI IL NUOVO MODULO

Chi è impossibilitato a stampare il modulo - perché ad esempio sprovvisto di stampante - lo potrà trovare sul GdV di domani, venerdì 27 marzo, e ritagliare. Ricordiamo infatti che le edicole sono aperte, in quanto garantiscono il diritto di informazione a tutti i cittadini. QUI potete trovare l'elenco delle edicole aperte a Vicenza e provincia.

 

La stragrande maggioranza dei cittadini - ha osservato Gabrielli - è rispettosa dei divieti, ma c’è un’altra parte che forse non è consapevole dei rischi o è allergica ai divieti e si comporta in maniera negativa. Io - ha ricordato - nei giorni scorsi avevo sottolineato l’esigenza di misure più efficaci ed il Governo ha fatto un nuovo decreto che, all’articolo 4, introduce un quadro sanzionatorio diverso. I comportamenti scorretti potranno venire sanzionati con l’articolo 452 del Codice penale, che punisce i comportamenti colposi con una pena fino a 12 anni di reclusione». «L’articolo 4 - ha proseguito il capo della Polizia - stabilisce che non c’è più un reato penale ma un comportamento sanzionabile con un’ammenda, che va da 400 a 4000 euro e sarà aumentata di un terzo qualora si usino veicoli, C’è poi una sanzione specifica per violazione di quarantena, con l’arresto da 3 a 18 mesi sanzione ed il pagamento da 500 a 5mila euro». «Dobbiamo essere rigorosi - ha detto ancora il prefetto - ma anche umani, comprendere che i cittadini sono bersagliati con disposizioni non sempre omogenee, abbiamo infatti anche disposizioni regionali. Dobbiamo quindi far perseguire i furbi ma comprendere una parte di cittadini che vive una condizione di necessità che non sempre trova riscontri in un modulo e bisogna aiutare chi ha bisogno».

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