22 gennaio 2020

Economia

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08.06.2019

Patto sull’high-tech con la silicon valley che però è a Mosca

Il direttore  Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo
Il direttore Confartigianato, De Lotto, alla firma del protocollo

C’è un quartiere a Mosca, che si chiama Možajskij, dove valgono leggi speciali, create ad hoc per le imprese. Insomma, è una specie di zona franca. Ma esclusiva. Sì, perché lì si fa solo ricerca d’avanguardia, si realizza il meglio dell’high-tech. Per capirci è una sorta di “silicon valley”, ma nel cuore della Russia. È il centro innovativo Fondazione Skolkovo. Lì, nel giro di pochi anni, si sono insediate oltre 2mila start up, di cui 28 italiane. E presto qualcuna parlerà anche vicentino». Se lo augura, e sta lavorando per questo obiettivo, Pietro Francesco De Lotto, direttore generale di Confartigianato Vicenza, che nei giorni scorsi è stato a Mosca per sottoscrivere l’ accordo con il presidente della Fondazione, nonché ex vice premier russo, Arcady Dvorkovich, l’ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano insieme al Direttore dell’Ufficio Ice/Ita di Mosca, Pier Paolo Celeste. Una firma che apre le strade. O meglio, per usare le parole di De Lotto, «serve per creare la cerniera tra i cervelli che creano tecnologia d’avanguardia e i bisogni degli imprenditori artigiani berici». LA VISIONE. L’operazione rappresenta un nuovo fiore all’occhiello per Confartigianato Vicenza. Continua il direttore: «L’innovazione è determinante anche per le piccole imprese. Di più. È discriminante per lo sviluppo ma anche per stare sul mercato. Non a caso Confartigianato lavora da anni su questo filone attraverso il proprio Digital Innovation Hub. Da tempo abbiamo avviato collaborazioni con i centri di eccellenza di sviluppo in Italia (siamo i soci fondatori del Competence center della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, collaboriamo con il Cnr, con l’università di Trento e con il Politecnico di Milano) e all’estero (Mit di Boston). È un’attività che sviluppiamo giorno dopo giorno nei settori fondamentali. Un esempio? Le nostre aziende che si occupano di edilizia dovranno essere sempre più a impatto zero, la mobilità dovrà essere sostenibile e tutto dovrà essere digitalmente collegato. Non solo. C’è poi tutto il settore della gestione dei dati: la sicurezza digitale è una necessità, di più, un’emergenza: penso alla protezione dei dati di una azienda e alla privacy». IL FUTURO. Ora si sta iniziando a costruire una collaborazione anche con la Fondazione Skolkovo, un centro che si occupa della potenziale crescita di cinque aree: efficienza energetica, tecnologie informatiche strategiche, biomedicina, tecnologie nucleari, tecnologie spaziali. La fondazione ha già sviluppato oltre mille prodotti in vari campi stipulando accordi con multinazionali come Boing, Johnson & Johnson, Intel, Microsoft tanto per citare. Conclude De Lotto: «La firma del protocollo d’intesa a Mosca è solo il primo atto. Stiamo studiando ora i settori di intervento, le iniziative e i progetti congiunti per diventare concreti e operativi. E soprattutto innovativi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cristina Giacomuzzo
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