28 marzo 2020

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

04.02.2020

Marzotto “accende” i distributori della Fas

L’ad Luca Adriani e il presidente Matteo Marzotto nello stabilimento di Schio della Fas International
L’ad Luca Adriani e il presidente Matteo Marzotto nello stabilimento di Schio della Fas International

Marino Smiderle SCHIO È passato qualche decennio da quando lo mandarono per la prima volta a sporcarsi le mani alla Lanerossi. Per Matteo Marzotto, in teoria, era un’azienda del gruppo di famiglia ma non gli riservarono un trattamento di favore. Olio di gomito ai telai, per farsi le ossa e per capire che la vita in fabbrica non era una passeggiata di salute. La Fas International era stata fondata da poco da Antonio Adriani, un imprenditore vecchio stampo capace però di capire dove sarebbe andato a parare il mercato. E ora che il gruppo è saldamente nelle mani dei figli, dall’amministratore delegato Luca Adriani alla sorella Mariangela, Marzotto ha deciso di tornare... sul luogo del delitto, visto che lo stabilimento dista qualche centinaio di metri in linea d’aria da quel che resta della Lanerossi. «Sono e resto legato a questo territorio - confida Marzotto mentre con Luca Adriani fa il giro dello stabilimento in zona industriale a Schio - e questo ha favorito di certo la mia scelta di investire e di impegnarmi in questa azienda. Ma il motivo vero è dato dal lavoro egregio fatto dalla famiglia Adriani in questi anni: Fas è diventata un gioiello capace di crescere in doppia cifra in un settore che richiede una continua innovazione tecnologica e che ha prospettive luminose. Ringrazio gli Adriani per avermi aperto le porte del capitale e di avermi voluto come presidente: credo che dalla “contaminazione” delle diverse competenze e interessi potrà nascere qualcosa di estremamente interessante e redditizio». Da profani possiamo “ridurre” Fas International ad azienda leader nel vending, nei distributori automatici. In realtà, passeggiando per i 20 mila metri quadri di stabilimento che sforna oltre 15 mila macchine l’anno, si capisce che questa può essere considerata una sorta di digital valley. Che tra l’altro sta dedicando sempre più risorse e investimenti alle macchine per la triturazione e il compattamento delle bottiglie in plastica e delle lattine in alluminio. «Abbiamo dato alcune di queste macchine ai musei vaticani - rivela Luca Adriani - e hanno già “lavorato” qualcosa come 40 mila bottigliette e bicchieri di plastica. Quando si parla di aziende e business “green”, beh, questo è il modo più concreto per dare risposte alle esigenze ambientali». Presto una linea nuova di produzione per queste macchine “green” sarà trovata in questo grande stabilimento. E l’obiettivo è quello di cresce ancora, dopo aver raggiunto nel 2019 i 42 milioni di euro di fatturato, in aumento del 10 per cento sul 2018, con un risultato reddituale pari a 8,4 milioni, il 20 per cento sul giro d’affari. «Il mio ingresso in Fas - osserva Marzotto - è in linea con la mia preoccupazione per la sostenibilità e la circolarità dell’economia. Investire in una realtà aziendale come questa e poter dare anche il mio contributo è il modo migliore per dare un seguito ai progetti di crescita che io a Luca condividiamo». «Fino a questo momento - ricorda Adriani - il capitale di Fas è sempre stato detenuto al 100 per cento dalla famiglia Adriani. Io e Mariangela abbiamo pensato di aprirlo a un imprenditore come Matteo che siamo convinti ci permetterà di crescere professionalmente e di garantire così un futuro di sviluppo al gruppo». Marzotto viene dall’esperienza di Fiera di Vicenza, poi fusa con Rimini in Ieg, dove si è speso per portare in giro l’idea del bello e del ben fatto in Italia. L’idea viene in un certo modo traslata in Fas: ci sono già lavori in corso per la realizzazione di un ristorante interno con distributori carichi di cibi caldi e freddi di qualità. La Lanerossi è lontana nel tempo, ma l’idea di eccellenza non muore mai. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marino Smiderle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1