19 aprile 2019

Economia

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21.06.2011

Il rilancio di Samorin si chiama auto


 Una veduta aerea del parco industriale di Samorin
Una veduta aerea del parco industriale di Samorin

VICENZA
Il parco industriale delle aziende vicentine a Samorin, avviato da anni da Confindustria Vicenza nella cittadina slovacca alle porte di Bratislava, apre le porte alla comunità locale con una mostra che per un mese, a partire da domani, offrirà l'opportunità di conoscere i prodotti e le attività che le imprese insediate a Samorin ed in altre città della Slovacchia stanno realizzando. La mostra si intitola "L'Italia industriale in Slovacchia" e rientra tra le iniziative italiane in quel paese in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia. Proprio in questo periodo si svolge, tra l'altro, il Festival della cultura italiana in Slovacchia - Dolce Vitaj - creato dalla Camera di commercio italo-slovacca.
Tra gli eventi del Festival, da ricordare anche un concorso di disegno per alunni delle elementari e medie, lanciato dal Centro Servizi di Samorin, dal titolo "La mia Italia", la cui premiazione si è tenuta il 16 giugno. Un successo che ha visto la partecipazione di 250 studenti e di quattro istituti scolastici.
Giorgio Geronazzo, titolare della Eas Elettronica di Schio, presente a Samorin sia come imprenditore - con Eas Slovakia - sia con il ruolo di presidente del Consorzio delle imprese vicentine, è soddisfatto del lavoro svolto in questi anni. «Le aziende che si sono insediate stanno lavorando secondo i piani previsti, ottenendo buoni risultati sotto il profilo operativo - osserva -. Le cose funzionano bene. Siamo vicini alla capitale e nella zona le infrastrutture viarie sono migliorate molto. Non ci sono tempi morti nei trasporti, il parco è ben dotato di servizi, a partire dalla fibra ottica, e questo ha contribuito a migliorare la comunicazione tra aziende slovacche e italiane. Dal punto di vista dei rapporti con le istituzioni e la comunità locale, devo ringraziare il sindaco di Samorin per la collaborazione dimostrata nel corso del tempo. Credo d'altra parte che questa sia un'importante opportunità occupazionale e di sviluppo anche per Samorin. La mostra dei prodotti vicentini, che inauguriamo domani, ha anche l'obiettivo di consolidare i rapporti tra le aziende e la comunità slovacca».
Togliendo i panni di presidente del consorzio e vestendo quello di imprenditore, Geronazzo guarda ai risultati. «Per noi il bilancio è ampiamente positivo - dice -. Abbiamo trovato, grazie all'insediamento di Samorin, nuovi clienti anche in Slovacchia, che forniamo direttamente, e abbiamo trovato dei fornitori. L'azienda si è ben integrata nel territorio. L'obiettivo che ci siamo posti è quello di avere un punto di riferimento tra Italia e Slovacchia in cui traghettare gli interessi economici tra Italia e Slovacchia e tra Slovacchia e l'Europa, la Germania e i paesi della nuova Europa. Siamo anche soddisfatti della qualità del personale locale, serio e responsabile».
Anche altre aziende italiane stanno guardando a questi mercati, e stanno mostrando interesse ad avviare in futuro una propria produzione nel parco industriale di Samorin.
«A loro - dice Geronazzo consiglio di analizzare bene il territorio e il parco industriale: troveranno opportunità e strutture già pronte in un'area ricca di spazio e razionale sotto tutti i punti di vista. Il fatto, poi, che in Slovacchia e intorno a Bratislava ci sia una fiorente industria dell'automotive favorisce la crescita di una subfornitura interessante».

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