15 agosto 2020

Economia

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21.08.2010

Il fascino utile delle case ecologiche


 La casa ecologica è sempre più gettonata
La casa ecologica è sempre più gettonata

Matteo Marcolin
MONTEGALDELLA
Case che vengono su come funghi. Tre giorni per arrivare al tetto, tre mesi per poterle abitare. Sono le caratteristiche delle case ecologiche, note per fare risparmiare energia e di rispettare i dettami dell'ambiente. Nel Basso Vicentino si sta assistendo ad un incremento di questi edifici. Se il mercato del mattone è in crisi, al contrario sono in molti ad indirizzare la loro scelta su questa nuova soluzione. Secondo le previsioni nei prossimi anni anche nel Vicentino 7 case su 100 saranno costruite così.
A Montegaldella, per esempio, negli ultimi tempi ne sono state realizzate due, l'ultima delle quali in via Querini. Nella vicina Montegalda sorgerà il primo condominio "passivo" della zona, interamente costruito in legno: avrà un sistema di riscaldamento realizzato senza caldaia e termosifoni, con un impianto che - stando alle previsioni- garantisce un notevole risparmio energetico. Così anche a Mestrino dove stanno per cominciare i lavori su uno stabile di 8 appartamenti. A Montegaldella il 28 agosto è un programma un meeting di "Haus Idea", una delle aziende del settore. Invitati addetti ai lavori, progettisti ma anche clienti che hanno sposato l'idea della casa ecologica.
La cosa che più colpisce è la velocità con la quale queste case in legno vengono realizzate. «Le pareti arrivano già complete con le condutture per i sanitari e per l'impianto elettrico- spiega Antonio Pettenuzzo, progettista di Montegaldella che collabora proprio con Haus-Idea, azienda bavarese con sede a Merano - i pavimenti accolgono già il riscaldamento, la scala è praticamente già montata e viene installata in soli 30 secondi. Fino a poco tempo fa in Italia nessuno adottava questa soluzione».
Ma queste case sono veramente solide come le altre realizzate in mattoni e con materiali tradizionali? E offrono le stesse garanzie? Pettenuzzo sorride. «A Conco, sull'Altopiano di Asiago - conclude - due architetti vicentini, Michele Battistella e Francesca Leto, hanno incastonato nel declivio una di queste abitazioni, collocando i garages e un parcheggio per gli ospiti al piano superiore».

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