01 giugno 2020

Economia

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07.04.2020

«Choc mondiale senza precedenti»
Fino a giugno consumi in calo 9,9%

Persone in coda all'esterno di un supermercato. ARCHIVIO ANSA
Persone in coda all'esterno di un supermercato. ARCHIVIO ANSA

«Lo scenario internazionale è dominato dall'emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l'offerta sia la domanda». Lo ribadisce l'Istat nella nota mensile, confermando in sostanza quanto già preannunciato in occasione delle valutazioni dell'Istituto sul dl "Cura Italia".

 

L'intensità della crisi innescata dal Coronavirus stando ai giudizi di famiglie e imprese, già a marzo, risulta più profonda delle precedenti, andando anche oltre ai minimi del 2008. E' quanto emerge dal grafico riportato nella nota dell'Istat sull'andamento dell'economia Italiana. 

 

In uno scenario «caratterizzato dall'estensione delle misure restrittive anche ai mesi di maggio e giugno, la riduzione dei consumi sarebbe del 9,9%, con una contrazione complessiva del valore aggiunto pari al 4,5%». Così l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana, con le prime previsioni sull'impatto del Coronavirus. La limitazione delle attività produttive fino alla fine di aprile determinerebbe invece, su base annua, «una riduzione dei consumi finali pari al 4,1%», si spiega.


«Le misure volte a limitare il contagio da Covid-19 hanno portato, nelle ultime settimane, alla progressiva chiusura, parziale o totale, di un elevato numero di attività produttive» rileva l'Istat, spiegando che, sulla base dei dati di contabilità nazionale riferiti al totale delle attività economiche e inclusive della componente dell'economia non osservata, «la limitazione delle attività produttive coinvolgerebbe il 34,0% della produzione", quindi oltre un terzo, e "il 27,1% del valore aggiunto».


«Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica», le misure prese per il contenimento del Coronavirus «sono in grado di generare uno shock rilevante e diffuso sull'intero sistema produttivo». L'Istat spiega che «oltre agli effetti diretti connessi alla sospensione dell'attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali».

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