25 giugno 2019

Economia

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20.04.2019

Beltrame, cifre in crescita Picco di ricavi: 1,24 miliardi

Una veduta aerea delle Acciaierie “Afv Beltrame group” in zona industriale di Vicenza
Una veduta aerea delle Acciaierie “Afv Beltrame group” in zona industriale di Vicenza

«Razionalizzazione dei costi, delle strutture e delle politiche commerciali, e arricchimento delle gamme di prodotto»: missione “piano industriale” portata a compimento per le acciaierie “Afv Beltrame group”, società che segna conti in crescita. L’assemblea degli azionisti guidata dal presidente Antonio Beltrame (è anche “ad” da quando il manager Riccardo Garrè è passato ai veronesi di Ferroli) si è riunita lunedì e, fa sapere una nota, ha approvato il bilancio consolidato 2018. «L’anno è stato molto positivo per Afv Beltrame Group»: i ricavi netti consolidati segnano +15,7%, passando da 1,072 miliardi a 1,24 miliardi. E che sia migliorata la redditività lo dice il fatto che i volumi di vendita sono cresciuti sì, ma dell’1,6%, passando da 2.031 migliaia di tonnellate del 2017 alle 2.064 del 2018 «con una dinamica caratterizzata dal consolidamento e dalla crescita dei margini economici». INDICE DI PROFITTO. L’ebitda (adjusted) è salito a 113,6 milioni (era a 94,9 nel 2017) «con un contributo positivo da parte di tutte le linee di business». Il risultato operativo «è positivo per 73,1 milioni (contro i 56,5 di un anno prima)» e il risultato netto consolidato, cioè l’utile, è di 49,6 milioni. La posizione finanziaria netta a fine 2018 è migliorata: si è scesi dai 127 milioni del 2017 ai 76 milioni del 2018. «Il consolidamento e la crescita dei margini economici - commenta la nota - si sono basati sul completamento delle azioni del piano industriale. La redditività delle diverse linee di prodotto è migliorata e si è confermata su ottimi livelli». LE VENDITE. In particolare, le vendite di laminati mercantili sono risultate stabili «mantenendo la leadership nel segmento dei laminati mercantili nei principali mercati domestici di riferimento». E la redditività è salita «grazie al consolidamento dei margini commerciali e alle ottime performances degli stabilimenti italiani e francese». Salgono invece le vendite di acciaio per edilizia, «prodotto dello stabilimento di Gerlafingen (tondo da cemento armato e derivati): hanno evidenziato un incremento dei volumi su base annua dell’1,1%, in un contesto caratterizzato da elevata concorrenza da parte di produttori esteri. Il business ha recuperato marginalità, grazie ad un’efficace politica commerciale ed ai miglioramenti delle performances industriali». E poi le vendite di tondo in acciaio speciale (Sbq) di grosse dimensioni, prodotte nello stabilimento di Calarasi, segnano +14,8% e si attestano a 124 mila tonnellate: «Il consolidamento della posizione competitiva nei segmenti di mercato a maggiore marginalità ha permesso un significativo incremento della redditività dello stabilimento rumeno». LIQUIDITÀ. Nel 2018 «il flusso di cassa netto evidenzia una generazione di liquidità di complessivi 51 milioni (erano 37,6 nel 2017)», risultato che nasce da un flusso di cassa operativo positivo per 98,4 milioni parzialmente assorbito da esborsi per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali, per 450 milioni, al lordo di disinvestimenti per 10 milioni, erogazione di dividendi per 10 milioni» e per l’acquisizione di quote di società già controllate, più altre immobilizzazioni finanziarie nette. «In particolare gli investimenti netti in immobilizzazioni materiali e immateriali sono passati da 27 milioni a 43,7 milioni (+61%) con un significativo incremento delle risorse; si sono concentrati sugli impianti di produzione dell’acciaio per migliorare la qualità del prodotto e l’ottimizzare i consumi energetici, e a valle sui laminatoi e sulle linee di finitura e verticalizzazione del prodotto per l’ampliamento della gamma produttiva e quindi dell’offerta in segmenti di mercato a più alta marginalità». WELFARE AZIENDALE. Proseguono anche gli investimenti per il «miglioramento continuo dei livelli di welfare e l’azienda sta perseguendo un programma per l’implementazione di una “cultura” della sicurezza nei luoghi di lavoro». Sono un pilastro anche «i piani di miglioramento ambientale». «I risultati economici e finanziari, con le politiche commerciali di allargamento di gamma del prodotto - ribadisce l’azienda - «dimostrano la completa realizzazione del piano industriale che ha focalizzato le fabbriche sulle diverse linee di prodotto permettendo di costruire strutture più competitive, di migliorare efficienza, la qualità del prodotto». IL 2019. Per Afv Beltrame «i primi tre mesi 2019 sono stati positivi. In assenza di fenomeni negativi, il gruppo pensa di conseguire risultati solidi e positivi in linea con il triennio precedente». È vero anche però che «lo scenario complessivo dell’economia mondiale mostra segni di rallentamento, una crescita a tasso più basso rispetto allo scorso anno, legato a tensioni commerciali, politiche, elezioni europee, Brexit, crisi in Libia. In questo scenario di riferimento Afv Beltrame group spa darà ancora più forza al mantenimento dei risultati raggiunti sulle diverse linee di azione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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