17 ottobre 2019

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13.05.2019

Neri Pozza vince
lo Strega Europeo
con David Diop

David Diop e la copertina del libro edito da Neri Pozza
David Diop e la copertina del libro edito da Neri Pozza

David Diop, con «Fratelli d’anima», pubblicato da Neri Pozza si aggiudica la sesta edizione del Premio Strega Europeo, riconoscimento consegnato ieri sera al Circolo dei Lettori di Torino. Un premio anche per il traduttore del romanzo Giovanni Bogliolo, segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza. Il premio è stato ritirato da Giuseppe Russo, direttore editoriale della Neri Pozza.

 

Nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per diffondere la conoscenza di alcune tra le voci più originali e profonde della narrativa contemporanea, il Premio Strega Europeo è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dall’azienda Strega Alberti Benevento, dalla Casa delle Letterature di Roma e in collaborazione con Bper Banca e con il Salone Internazionale del libro di Torino e quest’anno era dedicato ad Antonio Megalizzi, il giornalista trentino ucciso a Strasburgo durante l’attentato terroristico del dicembre scorso.

 

«Fratelli d’anima» ha ottenuto 11 voti su 22 espressi ed è stato votato da una giuria composta da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega – Laura Bosio, Giuseppe Catozzella, Teresa Ciabatti, Antonella Cilento, Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Di Paolo, Mario Fortunato, Helena Janeczek, Paolo Giordano, Nicola Lagioia, Lia Levi, Dacia Maraini, Wanda Marasco, Paola Mastrocola, Melania G. Mazzucco, Edoardo Nesi, Valeria Parrella, Lorenzo Pavolini, Romana Petri, Domenico Starnone, Sandro Veronesi e Andrea Vitali. A i loro voti si aggiungono quelli di Maria Ida Gaeta, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rappresentanti delle istituzioni responsabili della selezione dei libri in gara.

 

L’idea di scrivere «Fratelli d’anima» è venuta a David Diop leggendo le lettere scritte dai francesi al fronte durante la prima guerra mondiale. «Lettere molto emozionanti, che mi hanno colpito: spesso, quando le famiglie le ricevevano, loro erano già morti. Erano stati troppo tempo nella terra di nessuno. Mi sono chiesto allora se ci fossero delle lettere dei fucilatori senegalesi che esprimevano altrettanta intimità con la guerra. Ne ho trovate, ma sono lettere impersonali, amministrative, contabili. E così ho immaginato di scrivere io una lettera scegliendo come personaggio un contadino che non parlava francese. «Ho scelto di essere il primo traduttore dei suoi pensieri» racconta David Diop, che è nato a Parigi, è cresciuto in Senegal e vive a Pau, vicino a Bordeaux e con questo libro ha già vinto il Prix Goncourt des Lyceens 2018.

 

«Sono molto felice di vincere il Premio Strega Europeo perché il primo editore con cui ho firmato la pubblicazione all’estero è Neri Pozza e sono tradotto in 12 lingue. E per me è importante perché posso far vedere che la storia d’Europa e dell’Africa sono legate le une alle altre da tanto tempo».

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