06 dicembre 2019

Cultura

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31.10.2019

NERI POZZA E IL CENACOLO

Il logo  realizzato per l’evento che si terrà il prossimo 6 novembre a palazzo Giustiniani Baggio Marco Cavalli, critico e scrittore Giuseppe Russo ( Neri Pozza) Neri Pozza, artista, scrittore ed editore(  1912- 1988)
Il logo realizzato per l’evento che si terrà il prossimo 6 novembre a palazzo Giustiniani Baggio Marco Cavalli, critico e scrittore Giuseppe Russo ( Neri Pozza) Neri Pozza, artista, scrittore ed editore( 1912- 1988)

Il 6 novembre sarà l’anniversario della morte di Neri Pozza, avvenuta nel 1988. Come lo scorso anno, in occasione del trentennale, è una data da non far passare sotto silenzio per chi ama gli scritti, gli stimoli, le invenzioni di questo straordinario personaggio vicentino che ci ha lasciato in eredità oltre che il suo pensiero una casa editrice, di proprietà della società editrice Athesis. E’ maturata così l’idea di proseguire l’approfondimento iniziato nel 2018 sui vari aspetti della personalità di Neri Pozza, visto il successo che il convegno “Neri Pozza. Un uomo, una città” ha avuto in termini di partecipazione e contributi. Sarà sempre palazzo Giustiniani Baggio, sede della Fondazione di Storia onlus, ad ospitare la giornata di studio e di incontro che si terrà il prossimo 6 novembre alle 15 col titolo “Neri Pozza e gli amici della gaia gioventù”, con riferimento a quel fermento culturale che animò Vicenza negli anni Quaranta grazie ad un cenacolo di amici, intellettuali e imprenditori pieni di idee e di valori civili ai quali ispirarsi. L’iniziativa della Fondazione di Storia è affiancata e copromossa dall’Accademia Olimpica e da “Il Giornale di Vicenza”, con la collaborazione di Neri Pozza Editore. Dato il tema scelto - l’amicizia, argomento molto caro ai ragazzi - si è pensato di coinvolgere più attivamente anche le scuole superiori della città, in modo che possano conoscere la figura poliedrica di Neri Pozza scrittore, artista ed editore a partire, quest’anno, da una mattinata di conversazioni al liceo Pigafetta, grazie alla collaborazione del dirigente scolastico e del corpo docente. Tutte le classi quinte parteciperanno così il 6 novembre ad un incontro con i contributi del giornalista Antonio Di Lorenzo su “Neri Pozza, cinquant’anni di impegno per Vicenza vissuto anche con gli amici del Pellicano e del Calibano"; dello studioso Giorgio Bido “Nei romanzi di Neri Pozza il Rinascimento veneto e il Novecento vicentino”; del critico e scrittore Marco Cavalli su “Antonio Barolini poeta e narratore sulle due sponde dell’Atlantico”; di Angelo Colla, già braccio destro di Pozza ed editore a sua volta, su “Neri Pozza e Antonio Barolini: un’amicizia esemplare. Nel pomeriggio a Palazzo Giustiani Baggio- (contrà S.Francesco, 41)- l’incontro aperto al pubblico: dopo il saluto del presidente della Fondazione Paolo Scaroni, il prof. Marcello Verga, presidente del comitato scientifico della Fondazione di storia, parlerà de “Il ruolo della Fondazione di Storia nella promozione della cultura vicentina”, quindi Antonio Di Lorenzo su “Neri Pozza, Barolini e gli amici della “gaia gioventù”; Angelo Colla su ““L’Asino volante” (1938-1939) e “Il Pellicano” (1941-1949): iniziative editoriali di un gruppo di giovani vicentini uniti dall’ideale della libertà”; Giorgio Bido su ”L’epopea dei “Pellicani” nella Gaia gioventù di Antonio Barolini e in Libertà di vivere di Neri Pozza”; Susanna Barolini, sorella dello scrittore Antonio, su “La vita clandestina di Barolini a Venezia e il suo Diario di prigionia”; Giuseppe Russo, direttore editoriale della Neri Pozza editrice, su “Barolini, uno scrittore italiano in fuga negli Stati Uniti”; l’accademico olimpico Vittorio Bolcato “Antonio Pellizzari, Neri Pozza e i “Sette concerti del Pellicano” (1942-1943)”. Nella sala attigua a quella del convegno verrà allestita anche una mostra temporanea di libri, lettere e fotografie legate all’intenso rapporto di Neri Pozza e Antonio Barolini; Neri Pozza editore uscirà a breve con un libro su Antonio Barolini, scrittore, poeta e giornalista, a lungo corrispondente del quotidiano “La Stampa”. La città di Vicenza gli ha dedicato anche una scuola. •

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