12 novembre 2019

Cultura

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15.04.2019

Un’avventura familiare vissuta a fior di pelle

Da sinistra Alex Zaltron, Santo Mastrotto, Sebastiano Zanolli, Umberto Guidoni, Chiara MastrottoIl libro edito da Rizzoli
Da sinistra Alex Zaltron, Santo Mastrotto, Sebastiano Zanolli, Umberto Guidoni, Chiara MastrottoIl libro edito da Rizzoli

«Non so chi mi ha dato quella forza, non so come ho potuto farcela». Lo ripete più volte sul palco del Teatro Olimpico Santo Mastrotto, 81 anni, col fratello Bruno, di poco più giovane, artefice di uno dei grandi successi imprenditoriali della valle di Arzignano. Il loro Gruppo Mastrotto ha compiuto 60 anni ed è sempre sulla breccia con le giovani generazioni - di cui è portavoce Chiara Mastrotto - perfettamente in linea con i nuovi criteri di management, sviluppo, ambiente, solidarietà. Hanno voluto raccontarsi in un libro, edito da Rizzoli: “Dalla pelle al cuore“, oltre duecento pagine, scritte da Alessandro Zaltron, con introduzione di Sebastiano Zanolli e prefazione dell’astroanauta e astrofisico Umberto Guidoni. Dopo un debutto in casa, ad Arzignano, il gruppo ha occupato l’Olimpico per una serata che ha ripercorso il cammino dell’eccellenza nel trattamento del pellame ma anche la faticosa strada della ricerca, della sperimentazione odierna, dei sei valori condivisi sui quali questa maxi famiglia ha costruito un impero. E il primo valore è proprio la famiglia, come ha ribadito Santo Mastrotto, il primogenito, transitato nel lavoro nei campi e frenato dal padre nel suo desiderio di emigrare con la promessa di un’attività da far partire. Fu una conceria dismessa a tener ancora in valle Santo, e a sfidarlo nella creazione di processi produttivi sempre più sofisticati nella loro chimica semplicità. Santo è l’inventore dello scamosciato, di sistemi «con i quali battemmo i rivali bassanesi, il metodo l’ho tenuto segreto per 8 anni»; di una logistica primaria poi sviluppata fino a costruire il più grande hub d’Europa per le pelli, sempre in sintonia col fratello Bruno che dal pubblico fa ampi cenni di assenso. Quei 60 capitoli ben narrati da Zaltron sono l’escalation di una sfida che, esattamente come quella spaziale ricorda il prof.Guidoni, «è fatta di lavoro d’équipe e di esplorazione di ambienti alieni, di innovazione, di capacità di affrontare i rischi». Il romanzo dei Mastrotto sottolinea avventure e disavventure, ma soprattutto la capacità di trovare risposte ai problemi più complessi, come quando Bruno risolse il caso degli ordini celeri comprando dalle Poste una telescrivente: «E’ sempre bene avere una soluzione di ricambio» sottolinea Guidoni e gli fa eco Santo che ripete il suo mantra, «io sarò il mio domani». Ma quali sono le condizioni che ad una impresa - imprenditoriale o spaziale che sia - oggi garantiscono successo? Le competenze tecniche, il lavoro in team, il senso della responsabilità, il problem solving, la condivisione dei valori, l’uscita dalle proprie aree di confort risponde da presidente del gruppo Chiara Mastrotto. E Guidoni aggiunge: «Un equipaggio non è una somma di esperti ma una moltiplicazione dei talenti indididuali». E dopo le letture di Stefania Carlesso - molti i dipendenti e gli amici presenti- l’emozione è a fior di pelle. •

N.M.
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