07 aprile 2020

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27.11.2019

I Rumor in privato Una “paginetta” lunga sei decenni

Sentiero nella neve in copertina Paolo Rumor
Sentiero nella neve in copertina Paolo Rumor

L’inizio è quasi obbligato, su suggerimento di un padre importante che lo vuole sciolto nella scrittura. Ma il seguito diviene un bisogno insopprimibile, fino al maggio scorso quando il filo tessuto con la pagina si spezza. In mezzo a questo tragitto di vita - dal 1960 al 2019 - ci sta “La Paginetta”, 500 pagine del diario privato di Paolo Rumor, avvocato vicentino 73enne,edito da Panda edizioni. Si presenta domani alle 18.30 alla libreria Galla, piazza Castello a Vicenza, con Mario Bagnara. Per Rumor è la quarta pubblicazione, dopo una prima dedicata all’Europa nel 2010 e riedita, una seconda sulla sua famiglia e l’impegno civile nel 2016, una terza “Un mondo diverso” nel 2017. Paolo Rumor chiude il cerchio: ha la consapevolezza di porre fine al rito della scrittura costante nel tempo che gli ha consentito di rileggere i propri pensieri, di riconoscersi e di non riconoscere più il mondo che gli sta attorno. La sua narrazione interiore è un debito saldato con la memoria di Giacomo, il papà avvocato che fu uno degli artefici della ricostruzione dopo il 1945, già presidente della Camera di commercio, vice della Fiera, nel cda della Cassa di risparmio di Verona, Vicenza e Belluno e dell’autostrada A4. Un padre la cui ombra ha continuato ad incombere per decenni, e sotto la quale s’intreccia il destino di una famiglia raccontata da Paolo ieri nel pubblico, oggi nella dimensione più intima e privata. Mentre recide il cordone ombelicale, Paolo Rumor disegna scenari di una città e di una montagna molto amata, in cui ha trascorso l’adolescenza (in campagna ogni estate, nella casa del nonno Domenico al Tormeno), poi la giovinezza (gli studi liceali, i viaggi con gli amici, i primo amori) e quindi l’età adulta (la professione, i rapporti con i due fratelli) tormentata dalla vicissitudini di un primo matrimonio e di un secondo più sereno. Di mezzo le fatiche, i pregiudizi ed i giudizi dei benpensanti, i valori forti poi impalliditi, i Natali caratterizzati dagli acquisti alla Standa e dalle riunioni a tavola, le passeggiate in una città che dal tram passa all’invasione delle auto, la quiete domestica, l’amore per gli animali. Il tutto con psicanalitica sincerità. •

Nicoletta Martelletto
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