07 luglio 2020

Cultura

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17.02.2020

CAPOLAVORI A CASA MAFFEI

Palazzo Maffei in piazza Erbe a Verona sede della “Casa-Museo”Gino Severini,Jeanne-dans l’atelier.
Palazzo Maffei in piazza Erbe a Verona sede della “Casa-Museo”Gino Severini,Jeanne-dans l’atelier.

VERONA Sarà un'affascinante casa-museo, un nuovo punto di riferimento per gli amanti dell'arte, un percorso eclettico tra capolavori e curiosità che attraversano più di cinque secoli. Da sabato scorso Verona può contare su un nuovo polo artistico ricavato all’interno, dopo anni di restauri, di una delle più scenografiche dimore del Seicento: Palazzo Maffei che, con la sua facciata barocca ora risplendente, si affaccia su piazza Erbe. “Palazzo Maffei - Casa Museo” è un'iniziativa culturale promossa da Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, su progetto architettonico dello studio Baldessari e Baldessari e da un'idea museografica di Gabriella Belli, con contributi scientifici di Valerio Terraroli e Enrico Maria Guzzo. La proposta e il percorso sono sorprendenti, con oltre 350 opere, tra cui quasi 200 dipinti, una ventina di sculture, disegni e un'importante selezione di oggetti d’arte (mobili d'epoca, vetri antichi, ceramiche rinascimentali e maioliche sei-settecentesche, ma anche argenti, avori, manufatti lignei, pezzi d'arte orientale, rari volumi) e con una scelta espositiva dalla “doppia anima”. Nella prima parte, connotata dagli affacci sulla piazza, si privilegia il dialogo con gli ambienti del piano nobile del palazzo per ricreare l'atmosfera di una dimora privata, ma anche il senso di una wunderkammer e di una sintesi tra le arti, con nuclei tematici d'arte antica in cui irrompe all'improvviso il dialogo con la modernità. Mentre nella seconda parte, dedicata al Novecento e all'arte contemporanea, si è invece voluta creare una vera e propria galleria museale, ove spiccano molti capolavori, si scorge la passione per il Futurismo e la Metafisica e s'incontrano alcuni dei massimi artisti del XX secolo: Boccioni, Balla, Severini, ma anche Picasso e Braque; de Chirico, Casorati e Morandi accanto a Magritte, Max Ernst, Duchamp. E ancora Afro, Vedova, Fontana, Burri, Tancredi, De Dominicis, Manzoni e molti altri. Per Luigi Carlon, cavaliere del lavoro, le opere raccolte negli anni sono racconti di vita, gesti d'amore, testimonianze di quella sensibilità unica e singolare che egli ha notato e raccolto negli artisti fin da giovane e dalla quale è stato affascinato e colpito. La collezione contiene molti nuclei significativi, che testimoniano l’organicità delle acquisizioni, mentre l’interesse per la storia artistica veronese rappresenta un elemento di forte valore identitario della raccolta d’arte antica che vanta una sorta di compendio di storia dell’arte del territorio scaligero, con opere tra gli altri di Altichiero e Liberale da Verona, Nicolò Giolfino, Zenone Veronese, Bonifacio de’ Pitati, Antonio e Giovanni Badile, Felice Brusasorci, Jacopo Ligozzi, Alessandro Turchi, Marc’Antonio Bassetti, Antonio Balestra, Giambettino Cignaroli. Apertura al pubblico da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18. Sabato domenica e giorni festivi dalle 11 alle 19. Informazioni palazzomaffeiverona.com. Biglietto intero 10 euro , ridotto 8. Convenzioni e riduzioni consultabili sul sito. •

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