17 giugno 2019

Cultura

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05.02.2019

Sarà l’anno del Maiale, un simbolo di generosità

Giovanni cinesi in costume precedono la Danza del Drago a Padova
Giovanni cinesi in costume precedono la Danza del Drago a Padova

L’Istituto Confucio con l’Università di Padova festeggia il Capodanno Cinese a Padova, occasione per conoscere meglio la cultura cinese come spiegano i direttori dell’Istituto Giorgio Picci e Michael Yang. Il Capodanno lunare detto anche Festa di Primavera, cade oggi, 5 febbraio, ed è una delle più importanti festività tradizionali cinesi e di tutto l’Estremo Oriente. In Cina si festeggia l'anno nuovo con canti, strepitii e l'uso massiccio del colore rosso. Basata su un’antica leggenda, è rimasta nel rituale della celebrazione la famosa Danza del Drago e dei leoni, una parata a ritmo battente di tamburi e cimbali, che sfila per le strade per spaventare il mostro Nian e invocare i benigni draghi cinesi, capaci di assicurare l'arrivo della fortuna. In ossequio ai dettami dell'astrologia cinese, ogni anno viene contrassegnato da un segno animale tra i dodici prescelti dal Buddha secondo un'antica leggenda e da un elemento guida (acqua, fuoco, aria, terra, metallo). Ogni anno è correlato ad un singolo animale che ritorna seguendo cicli di 12 anni. Il Maiale, animale simbolo del Capodanno 2019, è il dodicesimo animale dello Zodiaco ed è simbolo di grande generosità e determinazione. Oggi l’Istituto Confucio all’Università di Padova in collaborazione con l’Istituto gemello di Venezia, organizzerà, all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dal mattino alla sera alcuni eventi culturali e folkloristici per intrattenere i viaggiatori rivolti in particolare a quelli in transito da e per la Cina. Saranno presenti anche il Maestro Li Shaowu specializzato in calligrafia cinese e il Maestro Zhou Shuying, fra gli artisti più importanti di paper cutting, le cui opere sono conservate in diversi musei del mondo. Adriano Madaro, giornalista e sinologo, a Padova terrà una conferenza su un tema “Segreti da svelare dell’archeologia cinese” in Sala Paladin a Palazzo Moroni venerdì 8 febbraio, alle 17.30, ingresso libero. Soprattutto dopo la clamorosa scoperta dell'esercito di terracotta di Xian, in Cina c’è stato un rifiorire di interesse per l'archeologia che si è arricchita di una quantità infinita di reperti provenienti anche da scoperte occasionali legate allo sviluppo delle città. Màdaro racconterà i momenti salienti delle maggiori scoperte archeologiche avvenute in Cina negli ultimi decenni e illustrerà in anteprima i rinvenimenti tuttora in corso: tra questi, i siti misteriosi delle mummie del Xinjiang conservate intatte, con le loro suppellettili, per 4 mila anni. Oltre all’evento culturale di venerdì, sabato 9 alle 15 davanti a Palazzo Moroni partirà un corteo per la Danza del Drago e la Danza dei Leoni per compiere il percorso ad anello attraverso via Santa Lucia, Piazza dei Signori, via Manin e via VII febbraio per ritornare davanti a Palazzo Moroni dove il pubblico potrà godere i virtuosistici spettacoli funambolici della scuola di arti marziali Weisong del maestro Yu Wei. A Venezia dalle 16 di domenica 10, al patronato della Parrocchia della Resurrezione a Marghera, festa con cucina, musica ed arte cinese. •

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