16 giugno 2019

Cultura

Chiudi

06.02.2019

Militello, non solo risate «Tante scritte divertenti in altre c’è da aver paura»

La copertina del libro «Cartelli d’Italia»Cristiano Militello alla Fiera di Verona durante l’ultimo Motor Bike Expo FOTO  MARCHIORI
La copertina del libro «Cartelli d’Italia»Cristiano Militello alla Fiera di Verona durante l’ultimo Motor Bike Expo FOTO MARCHIORI

Ci sono due anime diverse all’interno dell’ultimo libro di Cristiano Militello «Cartelli d’Italia». C’è quella del genio italico con la battuta esplosiva e graffiante e quella dove si sprofonda in errori grammaticali da brividi. Militello, volto noto della televisione italiana grazie a Striscia la notizia, e voce di Radio101, lo presenterà oggi alle 17,30 alla sala convegni di Banco Bpm a Verona in via San Cosimo 10. L’inviato di «Striscia la Notizia» torna in libreria con una nuova antologia di cartelli e svarioni raccolti in tutto il Paese. Per selezionare le circa mille immagini che compongo il libro, in una ricerca durata sei anni, sono arrivate oltre diecimila segnalazioni. «Lo striscione allo stadio resta il mio marchio di fabbrica. Questo libro è la sua prosecuzione naturale», racconta. All’interno dei venti capitoli si possono trovare immagini già viste sullo schermo durante la rubrica «Striscia il cartellone», ma anche tanti inediti. «Si va dai cartelli stradali alle scritte sui muri. Dagli errori dei giornali, passando dagli avvisi in bacheca fino agli errori dei nostri amici cinesi quando scrivono in italiano», sottolinea il comico. Il segreto è la passione o per meglio dire l’ossessione che Cristiano Militello ha da tanto tempo: «Ho sempre avuto la sindrome del correttore di bozze», dice con quella sua inflessione spiccatamente toscana, naturalmente simpatica. «Ho sempre avuto un debole per queste cose. Per dire, quando da ragazzino andavo al ristorante correvo subito a vedere come avevano scritto wurstel o whisky per scovare possibili errori. Oggi ho un occhio allenato, poi nella miriade di strafalcioni che mi arrivano sta a me trovare quello che possa provocare un corto circuito comico». Ma è anche un libro che fa riflettere. E che mostra due lati diversi del nostro Paese: differenti e assolutamente in contrasto. L’uno divertente, l’altro preoccupante. «Si va dal genio italiano che scrive la battuta folgorante sul muro a cose che non capisci come siano possibili. Danno l’immagine di un Paese ortograficamente allo sbando, sintatticamente esploso. E tu pensi: tutte queste persone sono qui in mezzo a noi. E votano pure». Se la stessa Striscia la notizia, programma che ha fatto entrare il comico pisano nelle case di milioni di italiani, vive e si ciba di segnalazioni sia la rubrica dedicata agli striscioni più pittoreschi che quella dei cartelli non poteva che trovare un habitat naturale al suo interno: «Oggi sono tutti reporter di se stessi con il telefonino, quindi ho cominciato a ricevere valanghe di segnalazioni. A Striscia abbiamo così deciso di aprire un altro spazio, «Striscia il cartellone» appunto». Verona in questo tour lungo tutta la penisola non fa eccezione. Tante sono state anche le comparsate a teatro di Militello che non ha potuto mancare l’appuntamento pure con lo stadio Bentegodi. «Sono andato tante volte, fin da subito è stata una delle mie mete più gettonate. Ora, dopo 14 anni, gli stadi li ho già fatti tutti e giro anche un po’ la provincia. Un paio di anni fa sono stato a Villafranca. Fuori dai grandi centri infatti si vive e si respira ancora il calcio genuino che amo». Ora è tempo di promozioni, di preparare i servizi per la televisione e dare la voce per il programma in radio, ma il vero sogno rimane il ritorno a teatro perché, conclude: «Vorrei disintossicarmi un po’. Magari con uno spettacolo tutto mio». Il ricavato delle vendite delle copie di oggi pomeriggio, infine, sarà devoluto in beneficienza alla fondazione Tog che si prende cura dei bambini con patologie neurologiche complesse. •

Nicolò Vincenzi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Blog

Editoriale
Un anno vissuto pericolosamente
di di LUCA ANCETTI
15.06.2019
Editoriale
Il compromesso con l’Europa
di di IVANO TOLETTINI
14.06.2019
Editoriale
Se Vicenza si sposta a Piazza Affari
di di MARINO SMIDERLE
13.06.2019