24 giugno 2019

Cultura

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07.02.2019

La memoria della Shoah

Stasera alle 20.30 nella sala consiliare di Schiavon col titolo “La memoria della Shoah” lo storico Giordano Dellai affronterà la questione della memoria, individuale e collettiva, del popolo ebraico dopo l’Olocausto che provocò sei milioni di morti. Un’operazione difficile, quella della gestione del ricordo, quasi come la stessa sopravvivenza nel lager, come testimonia anche Primo Levi nel suo romanzo “I sommersi e i salvati”, ultimo della trilogia dedicata alla sua esperienza ad Auschwitz dopo “Se questo è un uomo” e “La tregua”. A renderla particolarmente dura, difficile da sopportare, è stato soprattutto il senso di colpa e la vergogna del trattamento disumano, che paradossalmente ha colpito le vittime piuttosto dei carnefici, come dimostrerebbe anche la stessa fine di Levi. Ad attenuare la tensione del ricordo ha contribuito anche l’industria cinematografica e televisiva, a partire dal caso Eichmann per poi continuare con il serial televisivo Olocausto, fino ai film vincitori di Oscar, come “Schindler’s List” di Spielberg o “La vita è bella” di Benigni. Parallelamente, tra fine Novecento ed inizio del nuovo Millennio, si sono moltiplicate le testimonianze orali degli ex internati. •

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