18 luglio 2019

Cultura

Chiudi

28.02.2019

Canova, seduzione e idealismo antico

Xavier Salomon spiega la storia di una statua che spiega un intricato mondo di relazioni, continenti, arte, colpi di scena, ammanchi di denaro e politica. In questa vicenda i protagonisti sono molti e il titolo è il “contenitore” dentro il quale questo mondo si dipana: “Il George Washington di Antonio Canova”. Inizia da qui il secondo appuntamento della rassegna “Cervelli in fuga. A casa per una sera” promosso dal Teatro Comunale di Vicenza tenutosi martedì al Ridotto. Salomon, nato a Roma nel 1979 da padre danese e madre inglese, è chief curator della Frick Collection di New York dal 2014 e ha proposto un viaggio che racconta la storia di una statua e di un progetto di ricerca. I due elementi sono speculari. La statua in questione è quella del primo presidente degli Stati Uniti d’America, George Washington, realizzata nel 1821 da Canova (“Il primo artista al mondo con una carriera internazionale” spiega Salomon), collocata nel Parlamento della Carolina del Nord e distrutta a seguito di un incendio dieci anni più tardi. Tutto ruota intorno a Washington e a una domanda: come si ritrae un presidente? Quesito che fino ad allora nessuno si era posto giacché presidenti non ne esistevano. Suggestivo e affascinante, questo capitolo dell’arte che descrive sia le relazioni culturali con gli Stati Uniti sia il contributo ideale della cultura e dell’architettura veneta negli Usa, si è tradotta in Canova’s George Washington. Questo allestimento, realizzato per la prima volta nel 2018 alla Frick Collection (dove ha riscosso successo di critica e di pubblico), sarà visitabile a Possagno, al Museo Canova, fino al 28 aprile. Presente in sala anche il neopresidente della Fondazione Canova, Vittorio Sgarbi. La trama narrativa è un caleidoscopio di nomi che si sono guadagnati un posto nella storia: Thomas Jefferson, Jean-Antoine Houdon, Giuseppe Ceracchi e, naturalmente, Canova. Il quale, delle forme femminili e sensuali che lo hanno reso famoso mantiene nel ritrarre il presidente un idealismo dell’antico. Washington (che rinunciò al terzo mandato da presidente Usa) è Cincinnato, colui che volontariamente ha abbandonato il potere. •

Federico Murzio
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Blog

Editoriale
Il codice rosso a tutela delle donne
di di FERDINANDO CAMON
18.07.2019
Editoriale
L’Europa riparte con una donna
di di FEDERICO GUIGLIA
17.07.2019
Editoriale
Taglio delle tasse Sfida del Viminale
di di ANTONIO TROISE
16.07.2019