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14.09.2009

Sebrya, bimba afghana Vuol tornare a sorridere


 Sebrya, 4 anni, con il colonnello medico Marco Bramati. Ha bisogno di un intervento per salvare la gamba
Sebrya, 4 anni, con il colonnello medico Marco Bramati. Ha bisogno di un intervento per salvare la gamba

È una battaglia per un gesto di grande umanità. Sebrya è una bella bambina afghana di 4 anni che sta patendo grosse sofferenze fisiche per la maledetta guerra che insaguina il suo paese da anni. Se non sarà operata nell'arco di un paio di settimane perderà l'uso di una delle due gambe che dovrà essere amputata perché la ferita che le ha devastato l'arto non può essere curata all'ospedale da campo spagnolo di Herat.
Tra chi la sta seguendo c'è anche il colonnello medico italiano Marco Bramati. Perché Sebry Seyreddin possa tornare a camminare c'è bisogno che qualcuno si accolli l'onere dell'intervento di chirurgia plastica. Servono un visto della Regione, un ospedale che l'accolga per operarla e curarla, un'associazione che accetti di dare ospitalità al padre, che seguirebbe la figlioletta in Italia.
La spesa complessiva si aggira sui 20 mila euro. Non è poco, ma non è neppure una cifra insormontabile. A farsi carico dell'iniziativa per dare un futuro migliore a Sebrya è Anna Maria Costalunga, funzionaria di banca alla Bcc di Quinto Vicentino. «Tra le tante tragedie che insaguinano il paese asiatico - spiega Costalunga - la situazione clinica di questa bambina potrebbe sembrare marginale, ma ritengo sia il simbolo di troppi bambini che soffrono per l'unica colpa di essere nati nella parte sbagliata del mondo».
Il comando regionale Ovest dell'Isaf in Afghanistan, tramite il generale di brigata Rosario Castellano, informa che la famiglia della piccola ha un reddito mensile inferiore ai 100 dollari e non può affrontare la spesa. Per questo dalle autorità medico-militari di Herat è partita la richiesta di trattamento adeguato in un ospedale, come potrebbe essere quello del San Bortolo, dopo che però la Regione - o un privato - abbia stabilito il via libera alla spesa.
«Quale speranza può avere la bimba che ci guarda con occhi immensi dalle foto se non sarà operata?», si chiede Anna Maria Costalunga, che si è assunta il compito di attivare il canale per reperire il finanziamento regionale che possa consentire il trasferimento dall'Afghanistan a Vicenza di Sebrya. Le autorità militari hanno già indicato il volo con cui l'angioletto afghano e il padre che l'accompagna potrebbero arrivare in Italia. Si può dare un futuro di speranza, per una vita normale, a Sebrya?I.T.

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