venerdì, 28 febbraio 2020
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14.10.2011

Morte su lavoro Oltre un milione alla famiglia


 La sede della ditta dove avvenne l'incidente. FOTO STELLA
La sede della ditta dove avvenne l'incidente. FOTO STELLA

Devis, con la sua stazza, senza saperlo salvò la vita al collega Giuseppe Sorrentino, che rischiò di essere schiacciato. Per Devis Dalla Costa invece non vi fu scampo. La moglie, i figli piccoli e gli altri famigliari sono stati risarciti con oltre un milione di euro dalla compagnia Zurich. Per questo, ieri, assistiti dagli avv. Daniele Accebbi e Lara Ferraro, hanno revocato la costituzione di parte civile.
Il giudice Morsiani ha invece accolto la richiesta del pm Toniolo ed ha rinviato a giudizio Thibault Motte, direttore dello stabilimento di Lugo della "Alcan packaging Italia" con la delega alla sicurezza dei lavoratori. A giudizio anche la società, di cui è legale rappresentante Marzo Razeti, per l'illecito amministrativo. Gli imputati, assistiti dagli avv. Enrico Ambrosetti, Varischi e Plati, dovranno presentarsi davanti al tribunale di Schio il primo febbraio prossimo. Motte è accusato di omicidio colposo perchè nel macchinario accoppiatore che schiacciò la vittima mancavano, secondo la procura, degli interruttori di sicurezza. Per le difese manager e azienda non ebbero responsabilità nella tragedia; lo replicheranno, dopo averlo sostenuto ieri chiedendo l'assoluzione, davanti al giudice Bertotti.
Dalla Costa, 36 anni, di Calvene, era morto schiacciato fra i due rulli di una grande copiatrice industriale all'interno della sede vicentina della multinazionale canadese specializzata in imballaggi. In base a quanto ricostruito dalla procura che coordinò l'operato di carabinieri e Spisal, sulla scorta anche della testimonianza di un collega della vittima che aveva assistito al dramma (la Alcan a Lugo dà lavoro a circa 400 persone), un temporale aveva provocato un calo della tensione elettrica, che aveva causato un guasto nel macchinario che Dalla Costa avrebbe tentato di sistemare, restando prima impigliato in un ingranaggio e poi ucciso fra i rulli, che si spostarono mentre l'operaio e il capo erano all'interno della macchina. L'allarme fu immediato ma per la vittima non c'era più nulla da fare. Devis morì per lo schiacciamento della cassa toracica. D.N.

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